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L’Euphorbia pulcherrima è più comunemente conosciuta come Stella di Natale. Ma è nota con il nome di Poinsettia a causa di un errore: gli esperti non accorsero che fosse una Euphorbia quando fecero la sua prima catalogazione botanica.

La Stella di Natale è una pianta d’appartamento molto diffusa, soprattutto durante le feste invernali, reperibile in molti colori e screziature diverse. Simbolo natalizio per eccellenza, resiste all’aperto solo in zone dagli inverni moto miti, dove diventa un piccolo arbusto. I fiori sono in realtà foglie colorate dette brattee, mentre i fiori veri e propri sono piccoli e spuntano al centro delle foglie in inverno.

 

STELLA DI NATALE: COME COLTIVARLA TUTTO L’ANNO

La Stella di Natale va coltivata in casa in zone luminose e fresche, a una temperatura compresa tra 15° e 20° C, lontana da termosifoni o correnti d’aria. Durante l’inverno, servono almeno 14 ore giornaliere di buio e 10 di luce intensa per almeno 30 giorni consecutivi per ottenere la rinascita delle brattee colorate.

Le innaffiature devono essere frequenti, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra; teme i ristagni idrici, per questo motivo bisogna evitare di lasciare l’acqua per molto tempo nel sottovaso. Le brattee colorate durano a lungo sulla pianta ma possono cadere e seccarsi se l’ambiente è troppo secco o se la pianta è esposta ai raggi diretti del sole.

Ḕ consigliabile fornire del concime specifico per Stelle di Natale o per piante da fiore, ogni 15 giorni durante il periodo di ripresa vegetativa. Quando le brattee cadono, occorre accorciare gli steli ed effettuare il rinvaso con terriccio universale concimato con un prodotto per piante verd: dopo poco nasceranno le nuove foglie verdi. Il lattice bianco che esce dagli steli recisi può risultare irritante per la pelle, perciò al momento di accorciare gli steli, conviene indossare guanti protettivi.

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Published in Green e flower
Mercoledì, 14 Novembre 2018 11:00

ACERI: DIAMO COLORE ALL’AUTUNNO

Dietro il nome Aceri si celano tutti gli alberi e gli arbusti del genere Acer, che suscitano sempre ammirazione e stupore grazie della bellezza delle foglie colorate e alla loro imponenza. Alcune specie, come l’Acer griseum, hanno una magnifica corteccia che si sfoglia e in autunno la loro chioma si colora di giallo, arancione e rosso. Altri esemplari, come l’Acer palmatum, sono di dimensioni più ridotte e possono essere coltivati anche in vaso.

 

ACERI: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE 

Caratterizzati da una crescita lenta, questi alberi raggiungono un’altezza massima di 6 metri e sono ideali da coltivare in piccoli giardini o in terrazzo. I soggetti giovani hanno un aspetto arbustivo, ma con il tempo si trasformano in magnifici esemplari dal fogliame denso e dal tronco corto. A seconda delle varietà possono avere foglie porpora, verdi con il bordo rosso o tricolore, che si tramutano in rosso accesso in autunno.Caratterizzati da una crescita lenta, questi alberi raggiungono un’altezza massima di 6 metri e sono ideali da coltivare in piccoli giardini o in terrazzo. I soggetti giovani hanno un aspetto arbustivo, ma con il tempo si trasformano in magnifici esemplari dal fogliame denso e dal tronco corto. A seconda delle varietà possono avere foglie porpora, verdi con il bordo rosso o tricolore, che si tramutano in rosso accesso in autunno.Tutti gli Aceri amano un terreno acido e ben drenato, anche se tollerano composti leggermente calcarei. La posizione ideale è al sole o a mezz’ombra, al riparo dal vento che può rovinare le giovani foglie.L’intensità di colore delle foglie dipende dalla quantità di luce solare che questi alberi ricevono durante la stagione autunnale, è perciò importante non piantare gli Aceri in zone troppo ombrose. Sono piante che resistono bene al freddo, fino a -10° C, mentre non amano climi troppo secchi; gli Aceri infatti necessitano di molta acqua, soprattutto in estate e di un terreno sempre umido. Sono piante molto sensibili ai ristagni idrici, per questo motivo è necessario fornire un buon drenaggio, effettuando una pacciamatura con paglia, oppure nel caso della coltivazione in vaso disponendo uno strato di palline di argilla sul fondo del contenitore.

Inoltre, in primavera e in autunno, è consigliabile concimare con un fertilizzante per piante acidofile, per aiutare la pianta a crescere sana e rigogliosa.

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Published in Green e flower
Martedì, 16 Ottobre 2018 12:57

FOGLIE SECCHE NEL GIARDINO: COME FARE?

L’autunno porta inevitabilmente con sè il fenomeno della caduta delle foglie secche: molto suggestivo per le sfumature di colore che ci regala, ma anche impegnativo per chi ha un giardino e prima o poi dovrà raccoglierle. Ecco qualche consiglio smart per risolvere il problema delle foglie secche senza fatica.

Diciamo subito che foglie secche devono essere raccolte e non possono essere lasciate a terra. Anzitutto perchè fanno scivolare: le foglie bagnate sull’asfalto o sul pavimento in cotto del patio sono scivolose e possono avere lo stesso effetto di una buccia di banana

Anche le foglie secche cadute sul prato devono essere rimosse: potrebbero marcire e lasciare delle macchie nel prato in primavera. Un po’ di foglie però le possiamo lasciare: per esempio uno strato di 10 cm sotto i cespugli e alle basi di siepi e di alberi, degradandosi arricchisce il terreno durante l’inverno. Potete sminuzzarle e mescolarle al terreno, in modo che il vento non le porti via. Con l’arrivo della primavera dovremo comunque ripulire, per lasciare libere di piante di ricevere ossigeno e luce.

FOGLIE SECCHE: GLI ATTREZZI DEL MESTIERE

La scelta degli attrezzi più adatti dipende dalla dimensione del giardino, dal numero e tipo di alberi presenti e dalla voglia di faticare. Se le foglie da raccogliere sono poche, potete utilizzare un classico rastrello. Ormai in commercio l’offerta si è specializzata e accanto ai modelli tradizionali, adatti anche per la raccolta dell’erba tagliata, troviamo anche delle scope raccoglifoglie: normalmente con lunghi denti in acciaio arcuati, con la possibilità, nei modelli top, di regolare l’ampiezza del raggio d’azione.

Una volta radunate, le foglie devono essere raccolte e trasportate nel luogo di smaltimento. Sono ottimi in queste occasioni i sacchi portatuttoche arrivano a capienze fino a 180 litri. Sono utili anche per raccogliere i resti delle potature o per trasportare la legna per il camino.

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Se le foglie da raccogliere sono molte, o semplicemente non volete far fatica, la soluzione migliore è un soffiatore/aspiratore a motore: nato per un uso professionale, per esempio il più noto è per la pulizia degli stadi, il soffiatore è ormai diventato un elettrodomestico a tutti gli effetti. Nei modelli hobbistici spesso il soffiatore svolge anche l’azione di aspirazione delle foglie, aggiungendo alla macchina un sacco di raccolta: le foglie vengono aspirate, sminuzzate in una ventalo e raccolte nel sacco.

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Published in Tecnica e cura
Martedì, 05 Dicembre 2017 17:52

La coltivazione della pianta del tè

Il tè è la bevanda più diffusa al mondo, in commercio si possono trovare diverse tipologie: il tè verde, che è un tipo di tè non fermentato, le cui foglie sono essiccate tramite il calore del sole; il tè nero, che assume un colore scuro per via dei processi di fermentazione a cui viene sottoposto prima dell'essicazione; il tè bianco, cioè la tipologia che subisce meno lavorazioni in assoluto; il tè puher, poco diffuso in occidente, che viene prima essiccato e poi fermentato,

Nonostante queste varietà tutti i tè derivano dalla pianta Camellia Sinensis, una pianta di origine asiatica.

La Camellia Sinensis predilige climi temperati, con piogge distribuite nell'intero arco dell'anno. Ama il sole, ma patisce alla luce diretta: si consiglia quindi di coltivare la pianta del tè in un luogo luminoso ma a mezz'ombra.

In estate quindi, la lasceremo in giardino o sul balcone, annaffiandola in maniera abbondante (meglio se con acqua povera di calcio), mentre in inverno bisognerà ritirarla in casa vicino a una finestra. Può essere rinvasata con terricci per piante acidofile e concimata con prodotti organici.

La fioritura, nei nostri climi, ha generalmente luogo in autunno: i fiori bianchi sono molto belli e delicati, ed emanano un profumo piacevole.

Dalla pianta alla bevanda

La lavorazione delle foglie di Camellia Sinensi può essere svolta a livello domestico seguendo pochi semplici passaggi, senza l'impiego di apparecchiature speciali, ottendendo un tè chiaro e delicato al palato.

Si consiglia di raccogliere le gemme più tenere che si dischiudono progressivamente da aprile a settembre, di lasciarle disidratare all'ombra almeno una settimana in un ambiente asciutto, di completare l'essicazione riscaldando il forno a 150°C, spegnendolo e lasciandovi le gemme per dieci minuti. Il tè va poi fatto riposare per almeno 2 mesi, in un sacchetto di carta (affinchè traspiri, per questo motivo i sacchetti di plastica non sono idonei). Questo ultimo processo aiuta a far risaltare il suo aroma.

Per preparare il tè, portiamo ad ebollizione 1 litro d'acqua, aggiungiamo 300 ml di acqua a temperatura ambiente e 20 gemme di tè essiccate come descritto sopra. Lasciamo in infusione per 3 minuti. Si può riempire la teiera d'acqua per altre 2 volte, sfruttando la breve durata delle infusioni.

Flower in a tea plant at a Darjeeling Tea plantation

Published in Green e flower

Garden Zanet

Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
F.lli ZANET di Zanet Enzo

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Orari

Orari di Apertura
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
Tutti i giorni, festivi compresi

Mesi di luglio e agosto, domenica 
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 

Giorni di Chiusura
Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

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