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Venerdì, 15 Febbraio 2019 13:07

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA: L’ORTO A FEBBRAIO

La Calciocianamide Nitrata è un ottimo fertilizzante, che viene utilizzato nei mesi invernali per la preparazione del terreno alla successiva semina: con la fine delle gelate il terreno diventa più malleabile e quindi più facile da lavorare. Infatti, prima della semina o del trapianto delle colture, occorrerà effettuare un’accurata vangatura: frantumando le zolle arieggeremo il terreno, lo renderemo più permeabile ed elimineremo i residui delle precedenti colture, sassi ed erbacce.

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA

Dopo questa operazione, andremo ad irrigare il terreno e subito dopo a distribuire in modo uniforme la Calciocianamide Nitrata,  un concime che migliora la fertilità naturale del terreno e manifesta anche un’azione polivalente contro funghi e insetti parassiti.Il terreno umido e il periodo di attesa (15-20 giorni) tra la stesura della Calciocianamide Nitrata e la semina sono due fattori essenziali per dargli il tempo necessario per trasformarsi in azoto a lenta cessione disponibile alla coltura.Successivamente, se il clima sarà sufficientemente mite, potremo iniziare la semina di alcune colture, in particolare si consigliano le crucifere, i legumi, le piante aromatiche, le carote.In zone con temperature più basse occorrerà proteggere i germogli dalle gelate e mantenere il terreno umido e sufficientemente caldo utilizzando del tessuto non tessuto oppure una serra tunnel.Se il gelo si fa ancora sentire, si consiglia di non esagerare con le annaffiature nei primi giorni, ma di aspettare di vedere uscire dal terreno i primi germogli.

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Mercoledì, 30 Gennaio 2019 16:59

COME COLTIVARE LA SUNSATIA

La Sunsatia è una nuova varietà di Nemesia prodotta da Proven Winners, una pianta originaria dell’Africa e dell’Europa meridionale, particolarmente resistente alle temperature alte e basse. La pianta è caratterizzata da fusti erbacei ramificati e da grossi fiori simili alle Bocca di Leone, molto profumati.

La fioritura è davvero ricca, e vanta tantissimi colori, come il rosso, l’arancione, il bianco, il lilla e il giallo. Poiché la Sunsatia sopravvive anche a temperature leggermente sotto lo zero, è adatta a essere interrata insieme a Viole e Primule, per creare eleganti composizioni primaverili. È un arbusto dal portamento tappezzante o ricadente, ideale da posizionare in balconette e basket, o come bordura in giardino.

video sunsatia

LA SUNSATIA: FIORI DA MARZO A NOVEMBRE

La Sunsatia si può interrare già verso febbraio e fiorisce da marzo fino a luglio senza pause. La particolarità di questa pianta è sicuramente la fioritura, molto abbondante e duratura, ricca di colori vivaci. È anche facile da coltivare, molto resistente e non richiede particolari cure.

La Sunsatia è una pianta da esterni e necessita della luce diretta del sole per crescere e produrre i suoi fiori. L’apporto d’acqua deve essere regolare per tutta la stagione vegetativa, facendo attenzione a non inzuppare troppo il terreno. Il substrato deve rimanere sempre umido, soprattutto d’estate, ma senza ristagni idrici.

Le piante di Sunsatia sono spesso annuali, quindi non necessiteranno di ulteriori rinvasi. Dopo l’acquisto è consigliabile travasarla in un contenitore più ampio, di circa 30 cm, insieme a del terriccio universale. Il substrato ideale deve essere fertile e ben drenato, con l’aggiunta di argilla e un’alta percentuale di torba bionda. Il concime è molto importante, e deve essere somministrato alla pianta settimanalmente e per tutto il periodo della fioritura.

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Venerdì, 18 Gennaio 2019 14:15

PIANTE AROMATICHE: COME CURARLE IN INVERNO

Coltivare le proprie piante aromatiche è facile e davvero utile. Basta qualche vaso e un po’ di spazio sul balcone per avere una scorta di odori freschi, sempre a portata di mano. Gli aromi non servono solo a insaporire le pietanze, ma arredano anche giardini e terrazzi grazie ai loro bellissimi fiori colorati e alle foglie sempreverdi.

Le piante aromatiche sono molto resistenti e nelle condizioni ottimali possono durare anche per anni. Inoltre si adattano bene al clima mite del nostro paese, a eccezione del basilico che non sopravvive a temperature inferiori ai 10 gradi.

Alloromaggioranamenta rosmarino, sopportano anche le basse temperature e crescono tranquillamente all’aperto. È probabile che le foglie secchino durante l’inverno, ma questo non deve allarmarci; le radici rimangono vive e continuano a nutrirsi anche durante questa stagione. In primavera, dopo che avremo spuntato i rami secchi, queste piante torneranno rinvigorite e si riempiranno di nuova vegetazione.

Alcune piante aromatiche come la salvia, il timo, l’origano e il peperoncino temono le gelate invernali e preferiscono essere poste al riparo, all’interno di una serra. Le piante che crescono in piena terra per resistere al freddo prediligono posizioni riparate, meglio se contro un muro o in una zona soleggiata. Molto importante è la composizione del substrato, che deve essere ricco di ghiaia e molto ben drenato per evitare che l’acqua stagni e congeli nel terreno.

Nelle regioni più fredde, può essere utile anche creare uno strato di pacciamatura, coprendo il terreno con della corteccia, al fine di tenerlo al caldo e proteggerlo dal gelo e dalle piogge eccessive. Per evitare i temuti ristagni, durante la stagione invernale bisogna innaffiare solo di rado, quando le giornate sono soleggiate.

Può essere utile, durante questa fase di riposo vegetativo, somministrare un fertilizzante che incrementi l’attività metabolica della pianta, aiutandola a resistere anche agli inverni più rigidi. Sopratutto le piante in vaso, hanno bisogno di fertilizzanti ricchi di aminoacidi, vitamine e sostanze umiche che aiutano la pianta a resistere meglio alle malattie e alle avversità climatiche. Trattandosi di piante destinate all’alimentazione, meglio scegliere un concime organico, utilizzabile in agricoltura biologica.

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Martedì, 23 Ottobre 2018 14:47

FIORI AUTUNNALI: LE ERICHE

Le Eriche sono piante autunnali per eccellenza, grazie alla loro fioritura settembrina che dura per tutto l’inverno e la loro incredibile resistenza al freddo. Non è difficile in questa stagione vedere questa piante in terrazze, aiuole e giardini, o utilizzate come complemento d’arredo in appartamento. I fiorellini bianchi, rosa, viola, bronzo ma anche bicolori permangono sulle Eriche fino in primavera, a patto che ricevano molto sole durante l’autunno.

In natura le Eriche prosperano nelle brughiere: il loro processo vitale favorisce la formazione di torba, usata per produrre i terricci. Sono anche considerate piante indicatrici della vitalità del suolo, in quanto sono tra le prime a popolare i terreni dopo un incendio boschivo.

L’Erica è una pianta a bassa manutenzione, che necessita di molta luce ma non resiste al sole diretto, prediligendo posizioni riparate. Teme il caldo torrido e l’aria asciutta, mentre ama il fresco ma non sopravvive a temperature inferiori a 0°C.

ERICHE: SCOPRIAMO LE PIU’ DIFFUSE

L’Erica Calluna vulgaris, l’Erica darleyensis e l’Erica gracilis sono tra le più diffuse, incrociate e ibridate fra loro per migliorare la quantità e il colore dei fiori fittamente disposti sui rametti.

Se interrate in piena terra necessitano di una distanza di impianto di almeno 30 cm l’una dall’altra e di un terriccio per acidofile, con uno strato drenante sul fondo del contenitore se coltivate in vaso. Il terriccio deve essere sempre umido ma non fradicio; si può appoggiare il vaso su uno strato di ghiaia o biglie di argilla inumidita.

Va innaffiata 2 o 3 volte a settimana, preferibilmente con acqua piovana o decalcificata perché mal sopporta l’acqua calcarea e ricca di cloro delle normali reti idriche domestiche. Se la pianta non viene innaffiata si secca, ma conserva il suo aspetto decorativo e può essere comunque tenuta in vaso per arredare il terrazzo o in appartamento.

L’Erica è una pianta perenne trattata come stagionale; se si desidera tentare di farla durare da un anno all’altro, va rinvasata in primavera in un contenitore di plastica per trattenere bene l’umidità. Dopo la fioritura, è consigliabile tagliare i rami a metà della loro lunghezza e posizionare i vasi in ombra fresca, umida e luminosa.

Per quanto riguarda la concimazione non ha bisogno di molto nutrimento: è sufficiente fornire un fertilizzante liquido per piante acidofile, ogni 15 giorni all’acqua di irrigazione.

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Giovedì, 04 Ottobre 2018 15:08

COME COLTIVARE I CRISANTEMI

Sono piante di rara bellezza ed è facile coltivare i Crisantemi. Colorano giardini e terrazzi tra settembre e dicembre con magnifici fiori gialli, bianchi, rosa, porpora e cremisi. Esistono moltissime varietà, a fiore grande o piccolo, sferico, a pompon, a forma di anemone o stellato; ci sono poi i Crisantemi coreani, ideali in vaso, la cui fitta produzione di boccioli copre la vegetazione.

Tradizionalmente i Crisantemi vengono associati al ricordo dei defunti, ma in realtà il loro nome deriva dal greco e significa “fiore d’oro” ed è associato a valenze positive: in Giappone, per esempio, veniva offerto agli dei e si riteneva avesse il potere di allungare la vita.

COLTIVARE I CRISTANTEMI: PIANTE A BASSA MANUTENZIONE

Questa pianta è facilmente coltivabile in vaso sul terrazzo, in piena terra in giardino e può essere utilizzata per bordure, aiuole o come fiore reciso. La posizione ideale è in esterni in una zona soleggiata o a mezz’ombra, fresca e riparata. La collocazione ideale è al sole, in posizione riparata, a 15-16°C: sotto i 3°C la fioritura si ferma. Il Crisantemo ha una lunga fioritura nei mesi freddi. quando le giornate si accorciano, con meno di 14 ore di luce.

Anche se il Crisantemo è a bassa manutenzione esige innaffiature regolari soprattutto quando è in fiore e teme molto i ristagni idrici, che provocano marciumi: perciò è importate innaffiare solo quando il terriccio si è asciugato completamente. Molto importante è evitare di bagnare le foglie, per non favorire l’insorgere di malattie fungine come la ruggine, che colpiscono molto spesso questa pianta.

Per il substrato, scegliere un terriccio per piante fiorite, avendo cura – per la coltivazione in vaso – di aggiungere del materiale drenante sul fondo.

Le specie annuali durano una stagione mentre le perenni si rinvasano alla ripresa vegetativa.

È consigliabile concimare regolarmente da giugno a fine novembre con un fertilizzante liquido per piante fiorite.

Il Crisantemo deve essere potato: a fine autunno o in primavera si possono spuntare i rami per ottenere una pianta più compatta. Asportando i boccioli laterali, l’infiorescenza centrale diventa più grossa ma si ottengono meno fiori.

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Mercoledì, 26 Settembre 2018 12:24

IL BALCONE IN AUTUNNO E IN INVERNO

Il balcone in autunno e nei mesi freddi spesso rimane vuoto, provo di interesse. Esistono però piante che possono rallegrare e profumare la nostra abitazione grazie a fiori, bacche e fogliame.

Alcuni arbusti a fioritura invernale, coltivabili in vaso senza difficoltà, offrono l’inatteso piacere del profumo. Per esempio il Calicanto e l’Amamelide, da coltivare al sole o mezz’ombra, oppure i decorativi Gelsomini invernali a fiore giallo, la Lentaggine, il Ligustro e la Nandina, dalle belle foglie e bacche decorative.

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Amamelide Ligustro Nandina

Le Conifere nane sono un’ottima scelta per le composizioni in vaso; portano vitalità e non temono il gelo, mentre le più grandi sono utili come schermi frangivento e per proteggere la privacy.

IL BALCONE IN AUTUNNO: LARGO AI COLORI

Questa è la stagione adatta delle Camelie, che spesso fioriscono già a gennaio-febbraio, se il terrazzo è soleggiato e ben protetto. Alle specie primaverili, come la Camellia japonica, si possono unire anche la Camelia sasanqua, in fiore tra l’autunno e l’inverno e dal particolare profumo.

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Camellia-japonica Camelia-sasanqua Agrifoglio

I protagonisti dei mesi freddi sono i Crochi viola, i timidi Bucaneve e l’elegante Agrifoglio. Da gennaio fino a aprile cominciano a sbocciare i magnifici Ellebori, in vasi grandi, le Bergenie, belle per il fogliame sempreverde e le corolle rosa, le instancabili Viole del pensieroche spesso rimangono in fiore ininterrottamente, dall’autunno a inizio estate, i Narcisi e i Giacinti.

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Elleboro Narciso Giacinto

 

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Martedì, 18 Settembre 2018 11:47

PHILODENDRON: COME COLTIVARLO

Coltivare il Philodendron è facile ed è pianta adatta per i locali meno luminosi. Il Philodendron è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Aracee. Si conoscono più di 200 specie, dal portamento raccolto o rampicante. E’ caratterizzato da un fitto fogliame verde lucente, che nelle piante rampicanti va sostenuto con un tutore adeguato. Alcuni esemplari arrivano a misurare fino a 3 metri di lunghezza.

E’ una pianta adatta ad ambienti luminosi o lievemente ombreggiati. Il Philodendron si adatta bene al clima mite dell’appartamento e non sopporta temperature al di sotto dei 10 gradi.

COLTIVARE IL PHILODENDRON: GUARDA IL VIDEO!

Appena dopo l’acquisto dal vivaio, il Philodendron deve essere rinvasato in un vaso più grande; in seguito potrete rinvasarlo ogni due anni in primavera.

La terra deve essere costantemente umida e priva di ristagni. D’estate il Philodendron può essere irrigato fino a una volta al giorno, mentre in inverno le annaffiature vanno diminuite. Nelle giornate calde è consigliabile nebulizzare un po’ d’acqua sul fogliame.

Grazie al video di Compo possiamo scoprire in pochi secondi come è facile coltivare il Philodendron.

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Giovedì, 30 Agosto 2018 23:01

FICUS: COME COLTIVARLO

Coltivare il Ficus è facile: si tratta di una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Moracee. Viene molto utilizzata come pianta ornamentale perchè è dotata di un bellissimo fogliame  coriaceo, di varie dimensioni e variegature. Del genere Ficus si conoscono più di 600 specie divise tra arbusti, alberi e rampicanti. La maggior parte delle piante, come il Ficus benjamina, hanno un portamento arbustivo e possono arrivare fino ai 2 metri di altezza.

E’ interessante sapere che il Ficus agisce come filtro naturale dell’aria delle nostre case, assorbendo i Vocs con gli stomi delle foglie e immagazzinandoli nella lignina del fusto. E’ dimostrato scientificamente che il Ficus è particomante attivo nell’assorbire formaldeide, benzene e fumo di sigaretta.

COLTIVARE IL FICUS: SCOPRI COME NEL VIDEO

Scopri come è facile coltivare un Ficus!

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Sabato, 18 Agosto 2018 21:01

AGOSTO: I LAVORI NELL’ORTO

L’orto in agosto richiede cure e tempo da dedicare alle nuove semine e al raccolto. Le condizioni climatiche in gran parte dell’Italia sono infatti ottimali per una crescita rapida ed efficiente delle colture. In questo periodo si piantano ortaggi autunnali, in semenzai o in piena terra, come cavoli, fagioli, cicoria, carciofi, lattuga, rape, cipolle, carote, finocchi e spinaci.

L'ORTO AL RIPARO DALLE GRANDINATE

Oltre alla semina, ad agosto bisogna anche eliminare manualmente le erbacce cresciute nell’orto, utilizzando un sarchiatore. Inoltre sarà importante concimare il terreno che ospiterà le nuove colture.

Durante il mese di agosto l’afa può essere un problema per l’orto, poichè l’acqua tende a evaporare velocemente in superficie. Irrigate abbondantemente verso il tramonto, in modo che l’acqua possa penetrare a fondo durante la notte senza evaporare, e fatelo in modo costante.

In caso di improvvise grandinate e abbassamenti di temperatura, è consigliabile proteggere le piantine e i terreni seminati con una rete antigrandine e un telo di tessuto non tessuto.

L’estate è però sopratutto periodo di raccolto abbondante e vario. Possiamo trovare maturi: melanzane, cetrioli, pomodori, peperoni, patate, verze, zucchine, angurie e basilico.

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Una bellissima pianta ornamentale, sempreverde, lo Spathiphyllum fa parte della famiglia delle Aracee di cui se ne conoscono più di 30 specie di dimensioni, forme e colori differenti. È una pianta perenne con foglie oblunghe di colore verde smeraldo e inflorescenze avvolte da una bianca brattea molto decorativa. Il suo fiore, formato da uno spadice, lo rende molto simile all’Anthurium.

SPATHIPHYLLUM: I VIDEO CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE

Lo Spathiphyllum ama la luce soft, ma cresce bene anche in ambienti poco illuminati. Non sopporta le correnti d'aria e la luce diretta del sole. È una pianta che può essere coltivata in appartamento, con temperatura e umidità costante.

Necessita di frequenti irrigazioni, in particolare nel periodo estivo, fino a una volta al giorno. Durante il resto dell’anno lo Spatiphyllum va bagnato ogni volta che il terreno si asciuga. Mantenere un’umidità costante è possibile nebulizzando dell’acqua sulle foglie.

Scopri tutti i consigli nella VIDEO GUIDA!

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Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
F.lli ZANET di Zanet Enzo

P.Iva 01648660031
Reg. Imp. No 1252/98

Via Valsesia n°8 28077 Prato Sesia (NO)
T 0163.85.20.11
F 0163.85.29.42

Orari

Orari di Apertura
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
Tutti i giorni, festivi compresi

Mesi di luglio e agosto, domenica 
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 

Giorni di Chiusura
Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

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