: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
0163 852011        

: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00    I    0163 852011        

 x 
Carrello - € 0,00

  • Carrello vuoto

garden zanet blog

zanetgarden

Lunedì, 10 Febbraio 2020 10:02

Coltivare in semenzaio a febbraio

Durante il mese di febbraio possiamo iniziare a gettare le basi per il nostro orto, in attesa dell’arrivo della primavera. Munendoci di un semenzaio, infatti, possiamo piantare i nostri semi in un ambiente protetto che può essere anche spostato all’interno di casa in caso di clima particolarmente freddo, per creare delle condizioni di calore e umidità perfette e anticipare così i tempi di germogliazione. Una soluzione interessante sono le mini-serre in plastica con coperchio trasparente.

MINI-SERRE

L’utilizzo delle mini-serre in plastica con coperchio trasparente risolve il problema delle temperature, poiché molti ortaggi per germinare non devono patire il freddo: le lattughe richiedono almeno 5°C, le zucchine 10°C e i cetrioli 20°C. Il coperchio trasparente fa passare la luce solare e crea un microclima con temperatura ed umidità perfette per la germinazione.

68005863A001

PASTIGLIE DI TORBA E CONTENITORI BIODEGRADABILI

Le pastiglie di torba o fibra di cocco sono dei dischetti liofilizzati e compressi, ideali per la germinazione delle colture. E sufficiente sistemare le pastiglie in file all’interno del semenzaio (o sul fondo di un vasetto), aggiungere l’acqua per reidratarle e piantare i semi desiderati. Le pastiglie in fibra di cocco sono preferibili rispetto a quelle di torba poiché hanno una maggiore ritenzione d’acqua rispetto a quest’ultime evitando così il rischio di “annegare” i germogli o le talee. Se avete la necessità di mantenere la pastiglia morbida ma integra durante il tempo di germinazione, è consigliabile usare le pastiglie di fibra di cocco rivestite da tessuto non-tessuto. Quest'ultimo si dissolverà solo dopo il trapianto in piena terra.

pastiglie
Un’alternativa alle pastiglie sono i semenzai biodegradabili o i vasetti biodegradabili da posizionare all’interno della mini-serra: al momento del trapianto nell'orto, anche questo caso non sarà necessario estrarre la zolla con la piantina, ma la pianteremo insieme al contenitore stesso, poiché biodegradabile. Questo permetterà alle radici della piantina di rimanere integre e migliorerà il tasso di sopravvivenza.

 

LA GERMINAZIONE

Dopo aver effettuato la semina nelle pastiglie o nei contenitori biodegradabili all’interno della mini-serra, chiudete il coperchio, che manterrà la temperatura costante, e assicuratevi ogni giorno che la terra sia sempre umida ma non inzuppata.
Quando compariranno i primi germogli, potrete togliere il coperchio nelle ore più calde della giornata, per arieggiare ed evitare la comparsa di muffe.
I tempi di germinazione variano da ortaggio in ortaggio: i ravanelli spuntano in soli 5 giorni, i pomodori in 10 giorni, mentre il sedano ad esempio richiede anche 20 giorni. Quando la piantina sarà cresciuta e il clima sarà ottimale, potrete trapiantarla direttamente nell’orto o in un vaso di grandi dimensioni.

 

GERMOGLIATORI

Se invece la nostra intenzione non è quella di trapiantare i germogli nell'orto per sviluppare delle piante adulte, ma è quella di mangiare direttamente i semi germogliati freschi, è comodo usare un germogliatore a ciotola o un germogliatore a barattolo. Studiati per la germinazione dei semi senza l'uso di terriccio, i semi germogliati così ottenuti saranno disponibili tutto l'anno, facili da pulire e subito consumabili, apprezzati per il loro gusto ed elevato contenuto di elementi benefici per la salute come vitamine, minerali e antiossidanti.

ciotola germogliatore piantine biologiche 600x

Giovedì, 30 Gennaio 2020 16:23

I concimi per l'orto

Si definisce "fertile" un terreno ricco di sostanza organica ed elementi nutrienti utili per uno sviluppo florido delle piante.

Si può riconoscere dal colore scuro e dalla consistenza quasi grassa: tende a sporcare le mani ma a scivolare tra le dita senza agglomerarsi. Trattiene l'umidità ma non si impregna: questa caratteristica indica la presenza di materia vegetale in decomposizione.

Un terreno fertile contiene una serie di minerali utili al fabbisogno della pianta. Quelli più importanti per la pianta vengono detti macro-elementi, mentre quelli meno necessari micro-elementi.

I macro-elementi sono Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e sono fondamentali per qualsiasi funzione vitale della pianta, poichè òa loro assenza determina il decadimento e la morte della pianta, e costituiscono la base di qualsiasi concime, indicata come NPK sulle confezioni. Ad esempio, un concime 8-4-4 è formato da 8% di Azoto, 4% di Fosforo e 4% Potassio.

Generalmente i concimi per piante verdi sono ricchi di azoto (utili quindi per spinaci, cavoli, insalata, aromatiche), mentre quelli per piante da fiore hanno una prevalenza di potassio e fosforo (aiutano a far fiorire e a produrre un frutto o una bacca, come pomodoro, peperone, melanzana).

Azoto:

E' presente nei tessuti vegetali in una quantità che può estendersi fino al 5%. E' presente sotto forma di proteine destinate ad avere un ruolo fondamentale nella produzione di clorofilla, nel metabolismo e nella fotosintesi. L’Azoto esercita sui vegetali una potente azione di stimolo della crescita, con foglie di colore verde intenso.

Fosforo:

Il Fosforo è un elemento che trasporta l’energia chimica in tutti gli organi della pianta e interviene direttamente sul metabolismo dei carboidrati. I sintomi della carenza di Fosforo sono la crescita ridotta e la diminuzione della qualità e dello sviluppo di frutti e semi.

Potassio:

Il Potassio invece è responsabile della resistenza della pianta al gelo o alla siccità, regola il processo fotosintetico e incide sulla consistenza e sapore dei frutti.

La concimazione

Esistono due tipi di concimazione: quella detta “di base” che si fa prima di seminare o trapiantare, e quella “di copertura” che si fa durante la coltivazione.

La concimazione di base

Con la prima apportiamo sostanza organica (letame fresco o pellettato) e concimi minerali che contengono Fosforo e Potassio. Se abbiamo intezione di usare il letame pellettato, mettiamone una manciata ogni 5 litri di terriccio.

La concimazione di copertura

Fosforo e Potassio rimangono nel terreno a lungo, mentre l’Azoto è un elemento molto volatile e tende a scomparire in poche settimane.

Come abbiamo accennato, la sua funzione è però molto importante per l’accrescimento fogliare delle piante dell’orto, soprattutto per quelle piante con foglie commestibili, quindi un mese dopo il trapianto, conviene distribuire nuovamente del concime con azoto, per dare una marcia in più agli ortaggi.

La concimazione di copertura è anche un modo per sostenere le piante nella produzione di fiori e frutti.

Ma bisogna non esagerare con i concumi: devono servire per sopperire a quanto dilavato dal terreno. In nessun caso bisogna superare le dosi consigliate ed è comunque bene interrompere le somministrazioni due settimane prima del raccolto per evitare di averne traccia nell’ortaggio.

La stagione invernale è il momento in cui la maggior parte delle piante è in riposo vegetativo, proprio per questo è il periodo adatto per potarle. La potatura è utile soprattutto alle piante da frutto – come melo, pero, susino e albicocco – perché li aiuta a produrre molti frutti di giuste dimensioni.

LA POTATURA

Un albero con troppi rami tenderà a produrre molti frutti piccoli: per questo motivo è importante sia accorciare i rami troppo lunghi – soprattutto quelli che crescono verticalmente – sia eliminare i rami in eccedenza, che quelli secchi o morti.

Alla fine si lascerà sulla pianta un numero bilanciato di rami in buona salute e che godono di una giusta esposizione, eliminando circa un terzo dei rami secondari e donando alla pianta una struttura bassa e ordinata.

Si consiglia anche di asportare i rami che crescono all’interno della chioma, e se vi sono ramificazioni che si incrociano o si sfregano, occorre asportarne una. I tagli vanno effettuati appena sopra una gemma rivolta verso l’esterno della pianta. Le gemme che sono verticali andranno invece eliminate.

Guardando la forma delle gemme è anche possibile capire se il ramo sarà “da legno” o “da frutto”.

GLI ATTREZZI

E’ molto importante munirsi degli strumenti da pota adatti, affilati e disinfettati, meglio se in acciaio inossidabile. Se gli attrezzi non sono affilati, possono sfilacciare i rami, causando possibili marciumi e attacchi dei parassiti, mettendo a rischio la salute della pianta.

In commercio esistono numerosi attrezzi da taglio, ognuno concepito per svolgere una funzione specifica: le cesoie per i rami più semplici, gli svettatoi per potare in altezza e i troncarami per i rami più grandi.

Possiamo anche dividere gli attrezzi in base alla forma della lama.

Le forbici “a battente” o “a incudine” sono composte da una lama che termina la sua azione di taglio su un’”incudine” non tagliente posta nella parte inferiore. La lama superiore effettua il taglio, mentre l’incudine inferiore distribuisce la pressione e sostiene il ramo. E’ un sistema di taglio molto potente, ideale per rami secchi e duri.

Le forbici “a passante” o “by pass” sono invece composte, come le comuni forbici, da una lama che sfiora e oltrepassa una controlama, penetrando nel ramo contemporaneamente. Questo sistema di taglio è più preciso e viene preferito per potature di legno giovane e fresco.

Mercoledì, 08 Gennaio 2020 14:46

L'orto a gennaio

Durante l'inverno, anche se non sembra, il nostro orto continua vivere. E' in questo periodo che si possono iniziare ad effettuare lavori di manutenzione: a gennaio, per esempio, possiamo preparare il terreno, estirpare le vecchie piante, pianificare le coltivazioni future ed iniziare ad effettuare alcune semine.

PREPARAZIONE

Per prima cosa, inizieremo con la vangatura: si frantumano le zolle di terra in superficie e si mescola il substrato per renderlo permeabile ed arieggiato. Andremo a vangare con una profondità di circa 30 centimetri per eliminare tutte le radici, i sassi e i vari residui delle colture delle stagioni precedenti. Dopo che avremo così ripulito il terreno, possiamo distribuire stallatico e concime specifico, come ad esempio il calciocianamide nitrato, particolarmente indicato per l'orto, poichè ricco di calcio che agisce come correttivo sui terreni acidi, rendendoli fertili e neutri. Il calciocianamide riduce anche il problema delle lumache, quello delle piante infestanti e dei responsabili delle malattie delle piante. Il letame, invece, è ricco di azoto, ed è a lenta cessione, continuando così a nutrire il terreno per diverse settimane.

SEMINA

Dopo 3 settimane dalla distribuzione del letame e dei concimi, possiamo iniziare a seminare i primi ortaggi invernali: cavoli, cipolle, ravanelli e valeriana. Se si vive in zone più miti, possiamo scegliere anche spinaci, bietole, radicchio, fave e piselli. Distribuiremo le sementi in file e ricoperte con pochi centimetri di terra. E' anche importante evitare di esagerare con l'irrigazione, per non rischiare di gelare il terreno. L'orto andrà bagnato solo durante il giorno con il sole e mai in dose eccessive. Se si vive in una zona fredda dove la temperatura scende sotto allo zero, si può proteggere l'orto con una serra a tunnel, mentre se le gelate sono rare, basterà munirsi di un tessuto non-tessuto da posizionare sulle colture in germinazione per difenderle dalla brina. Queste soluzioni ci permettono di evitare di ricorrere a serre riscaldate o semenzai.

Martedì, 31 Dicembre 2019 09:40

Vischio a Capodanno: tradizione e portafortuna

Il vischio, come l'agrifoglio (ilex) e il pungitopo (ruscus), è una pianta utilizzata come augurio e portafortuna nel periodo delle feste invernali.

Tutte queste piante devono il loro successo e la loro fama di amuleti benefici principialmente grazie al fatto che proprio in questo periodo hanno un fogliame splendente, bacche o sono in piena fioritura, nonostante la stagione fredda.

Il vischio in particolare è una pianta cespugliosa sempreverde, parassita di diversi alberi, quali ad esempio querce, tigli, pioppi, olmi, noci, meli e conifere. Si tratta di una pianta con foglie oblunghe e coriacee, sistemate a due a due lungo il ramo.

Ha i fiori gialli e belle bacche tonde bianche, con un tipico interno gelatinoso e appiccicoso, tossiche per l’uomo, ma non per alcuni animali come i volatili, che amano nutrirsi del vischio.

Questa pianta può crescere solo sugli alberi: se le sue bacche cadono a terra, infatti, non germogliano e muoiono.

IL BACIO SOTTO AL VISCHIO

Sul vischio esistono numerose leggende: la mitologia norvegese associa il vischio alla figura del dio Balder, che morì dopo essere stato colpito da una freccia fatta di rami di vischio dal fratello Loki.

La loro madre, la dea Freya, si mise a piangere dalla disperazione: le sue lacrime si trasformarono nelle bacche color perla del vischio, e nello stesso istante suo figlio Balder riprese vita!

Da allora Freya ringrazia chiunque passi sotto un albero di vischio, con un bacio, segno dell’amore che è in grado di sconfiggere la morte.

Da qui nasce la tradizione del bacio sotto al vischio nella notte di San Silvestro!

PUNGITOPO E AGRIFOGLIO

Anche il pungitopo e agrifoglio erano considerate piante sacre: le loro foglie pungenti allontanavano la sfortuna, e per questo appese sulle porte delle case.

Il loro aspetto rigoglioso nonostante la stagione invernale era simbolo di abbondanza e veniva quindi usato per augurare a parenti ed amici un anno nuovo ricco di armonia, felicità, ma sopratutto benessere e agiatezza.

Lunedì, 23 Dicembre 2019 15:20

Come prendersi cura delle Stelle di Natale

La stella di Natale (nota anche come Poinsettia o Euphorbia) è una pianta d'appartamento, molto diffusa in Italia, soprattutto nel periodo natalizio grazie alle sue foglie verdi e rosse! Quelli che sembrano infatti fiori rossi, sono in realtà foglie colorate dette brattee, mentre i fiori veri e propri sono piccoli e spuntano al centro delle foglie in inverno.

E' una pianta originaria del Messico, nazione nella quale cresce spontaneamente e dove può raggiungere anche un'altezza fra i due e i quattro metri! Nelle zone dagli inverni miti, infatti, può essere coltivata anche all’aperto, in giardino.

In casa preferite una zona luminosa e fresca, a una temperatura compresa tra 15° e 20° C, lontana da termosifoni o correnti d’aria. Le innaffiature devono essere frequenti, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra ed evitando assolutamente i ristagni idrici (è consigliato svuotare il sottovaso dopo ogni irrigazione).

Al contrario, la pianta entra in stress idrico anche in manzanza d'acqua, tendendo a seccare e perdere le foglie. La pianta inoltre va posizionata in una stanza luminosa ma non va esposta direttamente ai raggi solari.

Dopo le feste purtroppo molte piante vengono dimenticate ed abbandonate a sè stesse, perchè la perdita delle foglie viene confusa con il deperimento della pianta. Ma con qualche accorgimento è possibile farla durare e farla rifiorire anche l'anno prossimo!

In primavera, potrete aiutare lo sviluppo delle nuove foglie con un concime liquido specifico per piante da fiore, da aggiungere all’acqua dell’irrigazione ogni due settimane.

Nella stagione estiva possiamo spostarla fuori, in una zona non troppo assolata, e alla fine del periodo estivo, quando la pianta perderà le foglie, possiamo rinvasarla in un vaso leggermente più grande, con del terriccio universale, accorciare gli steli e concimare nuovamente, questa volta con un fertilizzante specifico per piante verdi. Quando arriverà l'autunno la sposteremo nuovamente in casa.

In inverno sarà possibile far spuntare le foglie rosse con almeno 14 ore giornaliere di buio e 10 di luce intensa per almeno 30 giorni consecutivi!

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 17:03

Come fare un presepe realistico

Il presepe è una tradizione tipica italiana, diventata popolare nel '700. Esistono innumerevoli modi di rappresentare la scena della natività: c'è chi preferisce ricreare soltanto la sacra famiglia, e chi invece inserisce anche ruscelli, oggetti meccanici, luci funzionanti e paesaggi dettagliati.

In commercio esistono numerosi materiali per la presepistica: statuette, miniature, corteccia di sughero, cartaroccia, cartaprato vellutata o sabbiata, sfondi stampati, ghiaia di vari colori, muschio secco o fresco, ecc. ma per rendere il nostro presepe occorre sapere i trucchetti per renderlo realistico.

Per prima cosa occorre definire lo spazio a disposizione del nostro futuro presepe. Può essere creato in giardino, con statue fino a 1 metro e mezzo d'altezza, oppure in uno spazio più ristretto, anche in casa.

prospettiva

L'altezza ideale del ripiano su cui posizionare il presepe è di 135 cm, in modo tale che la visuale degli osservatori (con altezza media di 165 cm) coincida approssimativamente con la liena dell'orizzonte del presepe.

Sempre per dare un'illusione prospettica, è importante posizionare statue con altezze diverse a seconda della loro posizione: infatti quando osserviamo un paesaggio, vediamo più grandi le persone e gli oggetti vicini a noi e più piccoli quelli lontani, e andremo a ricreare questa sensazione al nostro presepe. Allontanandosi dalla visuale dall'osservatore le statue diminuiranno in altezza, le strade scompariranno dietro a massi o svolte per poi proseguire lontanissime sullo sfondo, e sulle montagne non posizioneremo nessuna statuetta (nessun uomo è visibile a occhio nudo sulle montagne!).

Anche i colori e le luci sono importanti: il primo piano dovrà essere più illuminato, per poi perdersi in lontananza, mentre gli oggetti in secondo piano, per dare l'illusione della lontananza, avranno colori meno brillanti e contorni meno nitidi.

Buon divertimento!

A tutte le famiglie che hanno creduto nelle nostre attività di intrattenimento per i nostri amati bulldog francesi vogliamo dire: 

Grazie ancora a tutti per aver partecipato alla nostra giornata bulldog and friends day, domenica scorsa.

Ed un grazie di cuore noi di Switchdog e Garden Zanet lo vogliamo dire allo staff di Lucky Dog per i giochi per cani e padroni con cui ci hanno fatto divertire durante il pomeriggio insegnandoci anche a conoscere al meglio il carattere del cane e le attitudini ai giochi per cani. L’ educatore cinofilo Marco ed il suo staff sono stati disponibili  per tutte le informazioni sulla educazione del cane: si sono occupati di comportamento del cane e addestramento di cani un po’ disobbedienti. 
 
Ed infine grazie a chi ha reso possibile realizzare questa giornata occupandosi di invitare tanti amici bulldog francesi ed aiutandoci a rilevare tutte le misure per i dog model che si sono resi disponibili a diventare i nostri brand ambassador per la stagione autunno inverno 2019/2020 per i capi di abbigliamento per cani, i cappottini caldi per cani di taglia piccola e media, i maglioncini per cani in tessuti tecnici caldi e confortevoli abbinati ai nostri accessori per cani di lusso.

I collari per cani di taglia piccola e media, le nostre pettorine per bulldog francesi ed i guinzagli in pelle vinilica hanno fatto largo sfoggio indossati dai nostri stupendi e bravissimi dog model: a partire dai puppy dog di tre mesi che si sono comportati benissimo prestando i loro occhioni dolci all’obbiettivo del fotografo! Grazie Anna Marolo dell’affisso per l’allevamento di bulldog francese Fleure de l’Annette.

Speriamo la tua giornata sia stata gradevole per tutti, divertente e rilassante. 

Abbiamo il piacere di condividere con tutti i partecipanti delle bellissime immagini dei nostri dog model che indossano i capi Switchdog come delle vere star, ogni bulldog francese che ha partecipato ha avuto l’opportunità di avere più scatti, proprio come una modella in passerella! Vogliamo condividerle con tutti voi.
Grazie ancora per aver creduto nella nostra iniziativa e speriamo di rivederti al prossimo Bulldog day!


Image00001
Image00002
Image00003
Image00004
Image00005
Image00006
Image00007
Image00008
Image00009
Image00010
Image00011
Image00012
Image00013
Image00014
Image00015
Image00016
Image00017
Image00018
Image00019
Image00020
Image00021
Image00022
Image00023
Image00024
Image00025
Image00026
Image00027
Image00028
Image00029
Image00030
Image00031
Image00032
Image00033
Image00034
Image00035
Image00036
Image00037
Image00038
Image00039
Image00040
Image00041
Image00042
Image00043
Image00044
Image00045
Image00046
Image00047
Image00048
Image00049
Image00050
Image00051
Image00052
Image00053
Image00054
Image00055
Image00056
Image00057
Image00058
Image00059
Image00060
Image00061
Image00062
Image00063
Image00064
Image00065
Image00066
Image00067
Image00068
Image00069
Image00070
Image00071
Image00072
Image00073
Image00074
Image00075
Image00076
Image00077
Image00078
Image00079
Image00080
Image00081
Image00082
Image00083
Image00084
Image00085
Image00086
Image00087
Image00088
Image00089
Image00090
Image00091
Image00092
Image00093
Image00094
Image00095
Image00096
Image00097
Image00098
Image00099
Image00100
Image00101
Image00102
Image00103
Image00104
Image00105
Image00106
Image00107
Image00108
Image00109
Image00110
Image00111
Image00112
Image00113
Image00114
Image00115
Image00116
Image00117
Image00118
Image00119
Image00120
Image00121
Image00122
Image00123
Image00124
Image00125
Image00126
Image00127
Image00128
Image00129
Image00130
Image00131
Image00132
Image00133
Image00134
Image00135
Image00136
Image00137
Image00138
Image00139
Image00140
Image00141
Image00142
Image00143
Image00144
Image00145
Image00146
Image00147
Image00148
Image00149
Image00150
Image00151
Image00152
Image00153
Image00154
Image00155
Image00156
Image00157
Image00158
Image00159
Image00160
Image00161
Image00162
Image00163
Image00164
Image00165
Image00166
Image00167
Image00168
Image00169
Image00170
Image00171
Image00172
Image00173
Image00174
Image00175
Image00176
Image00177
Image00178
Image00179
Image00180
Image00181
Image00182
Image00183
Image00184
Image00185
Image00186
Image00187
Image00188
Image00189
Image00190
Image00191
Image00192
Image00193
Image00194
Image00195
Image00196
Image00197
Image00198
Image00199
Image00200
Image00201
Image00202
Image00203
Image00204
Image00205
Image00206
Image00207
Image00208
Image00209
Image00210
Image00211

 

Lunedì, 11 Novembre 2019 12:07

COME SI COLTIVA LA SKIMMIA JAPONICA

La skimmia japonica è una pianta da esterno, sempreverde, caratterizzata dalle sue foglie lucide e coriacee e dalle inflorescenze a pannocchia: prima i boccioli rosa scuro, che poi diventano fiorellini bianchi in primavera e infine bacche rosse.

Questa pianta misura tra i 50 e i 150 cm, con crescita molto lenta, ideale per bordure, aiuole e fioriere sul terrazzo, essendo una pianta rustica si adatta a quasi ogni ambiente e resiste anche al gelo invernale.

Tuttavia non ama il caldo eccessivo e predilige le zone parzialmente ombreggiate, ma può essere coltivata anche in pieno sole.

SUBSTRATO E IRRIGAZIONE

Il substrato ideale dev'essere soffice, composto da terriccio per acidofile e torba, non calcareo e ricco di sostenze organiche.

Occorre bagnare questa pianta con regolarità, in modo che il terreno sia sempre umido, utilizzando dell'acqua non calcarea e evitando di lasciare dell'acqua nel sottovaso.

In estate è consigliato bagnarla anche tutti i giorni, mentre due volte a stagione si può usare un concime per piante acidofile.

 

Giovedì, 24 Ottobre 2019 10:59

CURA DELLE PIANTE DI AGRUMI IN INVERNO

Gli agrumi (come nello specifico mandarini, limoni, arance, pompelmi, ecc) sono piante delicate, suscettibili all'esposizione alle temperature basse e non adatte a vivere in luoghi dal clima rigido. Con l'arrivo dell'inveno è quindi necessario adottare alcune strategie per proteggere queste piante dal freddo.
Ovviamente dovremo comportarci in modo diverso a seconda se la pianta è coltivata in piena terra oppure in vaso.
PREPARAZIONE
Prima di tutto occorre controllare la presenza di parassiti, come le cocciniglie. Questi insetti si attaccano alla parte inferiore delle foglie, sono grandi 2-3 mm, hanno un'aspetto ovale e sono ricoperti da una sostanza cerosa, o cotonosa se sono presenti delle uova.
Se sono presenti questi fastidiosi animali, prima di ritirare la pianta è bene effettuare una disinfestazione, ad esempio utilizzando l'olio bianco, una sostanza oleosa di origine minerale che una volta spruzzata sulle foglie soffoca i parassiti. In caso di un'infestazione critica, è anche possibile attivare l'olio bianco con del piretro.
CONCIMAZIONE
Per aiutare la pianta ad affrontare il riposo vegetativo invernale, si può anche procedere alla concimazione, per fornirle tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Consigliamo un concime organico (cioè naturale) come ad esempio i lupini macinati, dei semi che contengono una grande quantità di azoto, che viene rilasciato nel terreno lentamente.
AGRUMI IN VASO
Se la pianta è coltivata in vaso, la soluzione più pratica sarà sicuramente quella di spostare il vaso sotto una serra. Esistono serre di piccolissime dimensioni, che possono essere comodamente sistemate in un terrazzo, oppure di dimensioni più sostenute se avete la possibilità di installare una serra in giardino, meglio ancora se in un luogo al sole e riparato dal vento.
E' sconsigliato però portare la pianta dentro casa, per evitare che perda le foglie. 
AGRUMI IN PIENA TERRA
Se la pianta è in piena terra, inizieremo proteggendo le radici dell'alberello, coprendo la terra ai piedi della pianta con una pacciamatura di materiale isolante (come della paglia, della corteccia). Nei periodi più freddi andremo a ricoprire di tessuto non-tessuto anche i rami e la chioma.
Pagina 1 di 2

Garden Zanet

Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
F.lli ZANET di Zanet Enzo

P.Iva 01648660031
Reg. Imp. No 1252/98

Via Valsesia n°8 28077 Prato Sesia (NO)
T 0163.85.20.11
F 0163.85.29.42

Orari

Orari di Apertura
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
Tutti i giorni, festivi compresi

Mesi di luglio e agosto, domenica 
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 

Giorni di Chiusura
Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

 x 
Carrello - € 0,00

  • Carrello vuoto