: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
0163 852011        

: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00    I    0163 852011        

 x 
Carrello - € 0,00

  • Carrello vuoto
Mercoledì, 26 Giugno 2019 14:06

COME PROTEGGERE IL GIARDINO DALLE LUMACHE

Proteggere il giardino dalle lumache non è sempre un compito facile, specie quando siamo in presenza di molti esemplari. Anzitutto ricordiamo che con il termine lumache spesso ci riferiamo a due animali differenti: le chiocchiole con il guscio e le limacce senza guscio. Si tratta di molluschi che vivono normalmente sulla superficie del terreno, cercando riparo dal sole durante il giorno e uscendo allo scoperto al calar della sera, per nutrirsi di frutto e foglie di quasi tutti gli ortaggi. Anche se esistono alcuni tipi di limacce che vivono nel sottosuolo.

Il problema è che depongono molte uova e si riprodono velocemente quando trovano l’ambiente ideale. Le uova si schiudono in poche settimane e le limacce impiegano, a seconda della specie, da 6 mesi a 2 anni per diventare adulte.

 

MEGLIO PREVENIRE

Una buona pratica per evitare l’ìnvasione di lumache nell’orto è tenere pulite le aiuole dalle erbacce. Per creare delle barriere si possono utilizzare materiali ruvidi che le lumache odiano oltrepassare, come guschi d’uovo, cenere di legno o carta abrasiva. Ovviamente devono essere ripristinati dopo ogni pioggia e non risolvono il problema ma si limitano ad arginarlo.

Per eliminare le lumache dall’orto, in caso di invasini massicce, possiamo utilizzare delle esche a base di fosfato di ferro, usate anche in agricoltura biologica, ripetendo l’operazione fino alla totale scomparsa. Queste esche non contaminano gli ortaggi e non sono pericolose per gli altri animali.In caso di un numero limitato di lumache, è sempre consigliabile raccogliere gli esemplari adulti, sia perchè sono quelli che arrecano più danni alle colture, sia perchè sono pronti per la riproduzione.

Usate delle pinze, poichè l’uso di guanti è poco agevole e con le mani non è proprio semplice. Una volta raccolte potete liberarle lontane dai centri abitati o, come facevano i nostri nonni, eliminarle in una soluzione di acqua e sale: in ogni caso evitate di buttare il sale sul terreno perchè lo danneggiate.

In alternativa sono molto efficaci le trappole: le lumache sono attratte dall’aroma della birra e sarà sufficiente interrare un contenitore per indurle a cadervi. Per evitare di dover sostituire la birra a ogni pioggia, esistono delle trappole specifiche.

Trappola per lumache (confez. 2 pezzi)

41002520A001

Dettagli Prodotto

€ 4,90


Altea Lumachina 2,5 kg Barriera Naturale

33002774A001

Dettagli Prodotto

€ 9,30


 

Published in Tecnica e cura

La Gaura lindheimeri è una pianta erbacea perenne proveniente dall’America Settentrionale, molto facile da coltivare e dalla fioritura abbondante. Da maggio fino a ottobre, i suoi fusti sottili si riempiono di fiorellini bianchi o rosa che ricordano piccole orchidee, e il suo fogliame verde accesso diventa leggermente rosato ai bordi.

È un pianta da esterni alta circa 50 cm, perfetta per creare macchie di colore all’interno del giardino, per creare bordure, o semplicemente da coltivare in un vaso.

 

GAURA LINDHEIMERI: ATTENZIONE ALL’IRRIGAZIONE

La Gaura è una pianta estremamente resistente che non teme il freddo e sopravvive a temperature al di sotto dello zero. Perchè cresca rigogliosa e fiorisca di continuo, deve essere posizionata in un luogo soleggiato, o al limite a mezz’ombra, in un terreno leggero e ben drenato.

Questa pianta resiste a lunghi periodi di siccità e non tollera i ristagni idrici, per questo è importante bagnare il terreno solo quando risulta asciutto, in maniera regolare e senza inzuppare il substrato. Se coltivata in vaso, è consigliabile sistemare sul fondo uno strato di argilla espansa a cui aggiungere del terriccio universale, al fine di drenare meglio l’acqua in eccesso.

In primavera e in estate, per rendere la fioritura più abbondante, si può aggiungere una volta al mese all’acqua di irrigazione, del concime per piante fiorite. Inoltre e bene recidere i fusti con i fiori appassiti, al fine di prolungare la fioritura della pianta. Durante l’inverno, quando la Gaura tende a seccarsi per via del freddo, è consigliabile potarla a 20 cm dal terreno, al fine di renderla più compatta quando rifiorirà in primavera. 

 

Compo Biglie di Argilla Espansa 10 litri

09001015A001

Dettagli Prodotto

€ 4,50


Promo Garden terriccio universale lt80

37007317A001

Dettagli Prodotto

€ 5,99


COMPO P.FIORITE C/ GUANO 1 L.

06001612A001

Dettagli Prodotto

€ 8,15


 

 

 

Published in Green e flower
Mercoledì, 22 Maggio 2019 14:37

MAGGIO E’ IL MESE DELLE ROSE

La Rosa è indubbiamente il fiore più coltivato e amato dagli appassionati di giardinaggio italiani. Tantissime sono le varietà da coltivare sia in vaso sia in piena terra, tra Rose rampicanti, Rose a cespuglio, Rose in miniatura o ad alberello. Per decorare giardini, aiuole o per comporre bordure, le più diffuse sono le Rose rifiorenti a mazzi, caratterizzate da uno stelo che porta un gran numero di fiori. Le rose rampicanti e tappezzanti, si sviluppano a ridosso di un sostegno e sono adatte a ricoprire pergolati, pareti e spalliere. Per la coltivazione in vaso, sono perfette le varietà a portamento cespuglioso a grandi fiori, molto decorative e di dimensioni più ridotte.

COME DIFENDERE LE ROSE DAI PARASSITI

Il momento giusto per impiantare i rosai è in autunno e in primavera, in un terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche. Se esposte in pieno sole e annaffiate regolarmente, i primi boccioli incominceranno a schiudersi proprio a Maggio e continueranno a fiorire fino alla fine dell’estate.

Le Rose sono piante abbastanza resistenti, ma particolarmente soggette agli attacchi dei parassiti e alle malattie fungine. Afidi, cocciniglie e acari possono colpire la pianta in ogni periodo dell’anno , senza distinzioni tra varietà. La difesa migliore contro questi nemici delle piante è un controllo periodico dei fiori e delle foglie; infatti un’infestazione curata ai primi sintomi si debella con più facilità e in tempi minori.

Per eliminare i parassiti già presenti sulla pianta, è necessario intervenire con un insetticida liquido da spruzzare sul fogliame fino a alla completa disinfestazione.

Se invece a colpire la pianta è l’oidio, la ruggine o la ticchiolatura, il prodotto adatto è un funghicida da distribuire sulla pianta alla comparsa dei primi sintomi.

A scopo preventivo, si può nutrire la pianta con un concime completo ricco di Fosforo, Azoto, Potassio e Magnesio. Il fertilizzante migliora la struttura del terreno e assicura uno sviluppo sano e rigoglioso della pianta, scongiurando il rischio di contrarre malattie e parassiti. Per le piante già a dimora si consigliano tre applicazioni l’anno con un concime a lenta cessione: in primavera, a metà Giugno e a Novembre. Le piante coltivate in vaso vanno invece concimate una volta al mese con un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite.

 

Altea Rosabella 3,5 kg (secchio) BIO

35009108A001

Dettagli Prodotto

€ 14,50


Altea Rosabella 1,5 kg BIO

33002569A001

Dettagli Prodotto

€ 7,90


Bayer Combi Sticks 20 pillole

32003611A001

Dettagli Prodotto

€ 11,90


 

 

 

Published in Green e flower
Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:02

ORTO: I LAVORI DI MAGGIO

Maggio è senza dubbio il mese migliore per lavorare nell’orto e trarne soddisfazione. Le giornate più lunghe ci inducono a passare più tempo fuori in giardino o sul balcone, a seminare nuove varietà e cogliere primizie. Ecco tutti gli interventi tipici del mese di Maggio.

MAGGIO NELL’ORTO: SEMINARE, RACCOGLIERE, PROTEGGERE

Maturano nell’orto ravanelli, sedani, lattuga, cicoria e – dove il clima lo permette – anche carote e cipolle bianche. Tipiche di questo periodo sono le prime fragole e gli asparagi, ma anche il prezzemolo e alcune erbe aromatiche come il timo, la melissa e la salvia.

Questo mese è perfetto per seminare ortaggi estivi come zucchine, pomodori, cetrioli e per chi vive in zone dal clima mite, i meloni.

Per quanto riguarda l’orto è necessario dedicare un po’ di tempo all’estirpazione delle piante infestati, che sicuramente avranno cominciato a crescere nei terreni precedentemente seminati. Si faranno vivi anche i primi funghi delle piante, non scoraggiamoci! Basterà trattare le piante con un anticrittogrammico a base di rame, cioè un funghicida per colture biologiche che non “inquina” in alcun modo il raccolto.

Alcune piante, come ad esempio il pomodoro, possono presentare un ingiallimento fogliare e una difficoltà a sviluppare nuovi germogli, con rami deboli e accartocciati. Questa impossibilità di assimilare i nutrienti necessari, si può supplire somministrando alla pianta un biointegratore a base di calcio una volta a settimana, finché i sintomi non saranno scomparsi.

Le irrigazioni in questo periodo non dovranno essere frequenti, a causa delle già abbondanti precipitazioni primaverili. Non si dovrà eccedere neanche col concime, necessario solo nelle nuove colture e nei trapianti.

Quando si parla di orto, è importante assicurarsi che i prodotti che andiamo a impiegare, dal terriccio ai fertilizzanti, siano consentiti in agricoltura biologica.

Foto: Ortomio

Altea Attiva 60 gr (BIO)

33002668A001

Dettagli Prodotto

€ 7,90


Altea Ortosano 4,5 kg (BIO)

33002835A001

Dettagli Prodotto

€ 13,80


 

Altea Benlitonite+Litotamnio 1 kg (BIO)

35009696A001

Dettagli Prodotto

€ 7,25


Foto: Ortomio

Published in Tecnica e cura
Giovedì, 11 Aprile 2019 14:50

PETUNIA: TUTTE LE NUOVE VARIETA’

Le piante di Petunia sono sempre più diffuse grazie alle molteplici varietà e ai nuovi ibridi presenti in commercio. La Petunia infatti, comprende più di 40 specie diverse, caratterizzate da grossi fiori a trombetta colorati di bianco, rosa, blu o indaco.

Gli incroci fra la Petunia violacea, la Petunia axillaris e la Petunia nyctaginiflora hanno dato vita a numerosi ibridi, dal portamento e dalle dimensioni più disparate. In particolare gli ibridi a portamento ricadente, come la Petunia surfinia, si sono velocemente diffuse, affiancando i Gerani nella decorazione di balconi e terrazzi.

 

2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 1
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 10
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 11
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 13
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 2
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 3
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 4
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 5
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 6
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 7
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 8
2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 9

 

PETUNIA: ATTENZIONE ALL’IRRIGAZIONE IN ESTATE

La Petunia è una pianta semirustica, perciò è molto facile da coltivare anche per i meno esperti. Dalla primavera fino all’autunno, sviluppa tantissime foglie e fiori con estrema rapidità, a patto che sia posizionata in un luogo luminoso, soleggiato e poco ventoso. In quanto pianta tropicale, ama il caldo e non sopravvive alle basse temperature, per questo viene spesso coltivata come pianta annuale. La Petunia non può essere coltivata in appartamento in inverno, perciò deperisce a causa del buio e del freddo.

È molto importante annaffiare la Petunia regolarmente, fino a tre volte a settimana nel periodo primaverile e quotidianamente durante la calura estiva. Questa pianta non resiste a lunghi periodi di siccità e appassisce subito, per questo è importante mantenere il terriccio sempre leggermente umido.

È molto importante annaffiare la Petunia regolarmente, fino a tre volte a settimana nel periodo primaverile e quotidianamente durante la calura estiva. Questa pianta non resiste a lunghi periodi di siccità e appassisce subito, per questo è importante mantenere il terriccio sempre leggermente umido.Il substrato ideale per la sua coltivazione è un terriccio per piante fiorite, permeabile e ricco di sostanze organiche.

Il concime infine, è molto importante per ottenere una fioritura rigogliosa e va somministrato alla pianta una volta a settimana, da Marzo fino a Ottobre, e una volta ogni due nel periodo invernale. Il concime liquido deve contenere un alto potenziale di Ferro e Potassio, per stimolare i processi biologici della pianta durante l’intenso periodo di fioritura.

 

Altea Petunie e Surfinie liquido 1 kg (BIO)

33002460A001

Dettagli Prodotto

€ 7,45


COMPO CONC.SURFINIE PETUNIE

35009078A001

Dettagli Prodotto

€ 8,15


Compo Sana Terriccio per Piante Fiorite 20 litri

09000681A001

Dettagli Prodotto

€ 6,90


 

 

Published in Green e flower
Mercoledì, 20 Febbraio 2019 11:03

PRIMULE: IL PRIMO FIORE DI PRIMAVERA

Quando parliamo di Primule, molti pensano alla piccola piantina con grandi foglie verdi rugose e un fiore giallo vivo. In realtà quella è la Primula Vulgaris, una delle specie spontanee più diffuse in Italia insieme alla Primula Veris. Dietro il nome “Primula” in realtà si nascondono più di 500 specie di piante diverse, con caratteristiche spesso differenti, come per esempio l’altezza o la forma delle foglie e del fiore.

La Primula è una pianta erbacea, annuale o perenne a seconda della specie, ed è una delle prime a fiorire all’inizio della primavera: è proprio a questa caratteristica che deve il suo nome, dal latino primus. In Italia può essere coltivata con facilità in vaso o in giardino.

Nelle zone a nord bisogna fare attenzione alle specie più delicate (come le Primule Kewensis, Malacoides, Obconica e Sinensis) che richiedono una temperatura minima invernale superiore ai 5°C. Ma le specie più rustiche possono essere coltivate facilmente in ogni regione, la Primula è anzi indicata per donare colore alle bordure e ai giardini rocciosi.In giardino le Primule richiedono un terreno ben drenato e fertile e possono essere piantate in settembre-ottobre oppure a marzo.

Per la coltivazione in vaso potete partire da un diametro di 8-10 cm, effettuando rinvasi progressivi fino a un diametro di 18 cm. Per la coltivazione in vaso è molto importante la concimazione, poiché la pianta trae il nutrimento da un piccolo pane di terra: ogni settimana aiutate le piante con un concime liquido diluito nell’acqua per l’irrigazione.

Published in Green e flower
Venerdì, 15 Febbraio 2019 13:07

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA: L’ORTO A FEBBRAIO

La Calciocianamide Nitrata è un ottimo fertilizzante, che viene utilizzato nei mesi invernali per la preparazione del terreno alla successiva semina: con la fine delle gelate il terreno diventa più malleabile e quindi più facile da lavorare. Infatti, prima della semina o del trapianto delle colture, occorrerà effettuare un’accurata vangatura: frantumando le zolle arieggeremo il terreno, lo renderemo più permeabile ed elimineremo i residui delle precedenti colture, sassi ed erbacce.

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA

Dopo questa operazione, andremo ad irrigare il terreno e subito dopo a distribuire in modo uniforme la Calciocianamide Nitrata,  un concime che migliora la fertilità naturale del terreno e manifesta anche un’azione polivalente contro funghi e insetti parassiti.Il terreno umido e il periodo di attesa (15-20 giorni) tra la stesura della Calciocianamide Nitrata e la semina sono due fattori essenziali per dargli il tempo necessario per trasformarsi in azoto a lenta cessione disponibile alla coltura.Successivamente, se il clima sarà sufficientemente mite, potremo iniziare la semina di alcune colture, in particolare si consigliano le crucifere, i legumi, le piante aromatiche, le carote.In zone con temperature più basse occorrerà proteggere i germogli dalle gelate e mantenere il terreno umido e sufficientemente caldo utilizzando del tessuto non tessuto oppure una serra tunnel.Se il gelo si fa ancora sentire, si consiglia di non esagerare con le annaffiature nei primi giorni, ma di aspettare di vedere uscire dal terreno i primi germogli.

Altea Calciocianamide 5 kg

35008651A001

Dettagli Prodotto

€ 11,90


Altea Tablet micorrize 25 pastiglie (BIO)

35008682A001

Dettagli Prodotto

€ 7,75


TERRA UNIVERSALE 20 L.

09000025A001

Dettagli Prodotto

€ 3,00


Published in Green e flower
Mercoledì, 30 Gennaio 2019 16:59

COME COLTIVARE LA SUNSATIA

La Sunsatia è una nuova varietà di Nemesia prodotta da Proven Winners, una pianta originaria dell’Africa e dell’Europa meridionale, particolarmente resistente alle temperature alte e basse. La pianta è caratterizzata da fusti erbacei ramificati e da grossi fiori simili alle Bocca di Leone, molto profumati.

La fioritura è davvero ricca, e vanta tantissimi colori, come il rosso, l’arancione, il bianco, il lilla e il giallo. Poiché la Sunsatia sopravvive anche a temperature leggermente sotto lo zero, è adatta a essere interrata insieme a Viole e Primule, per creare eleganti composizioni primaverili. È un arbusto dal portamento tappezzante o ricadente, ideale da posizionare in balconette e basket, o come bordura in giardino.

video sunsatia

LA SUNSATIA: FIORI DA MARZO A NOVEMBRE

La Sunsatia si può interrare già verso febbraio e fiorisce da marzo fino a luglio senza pause. La particolarità di questa pianta è sicuramente la fioritura, molto abbondante e duratura, ricca di colori vivaci. È anche facile da coltivare, molto resistente e non richiede particolari cure.

La Sunsatia è una pianta da esterni e necessita della luce diretta del sole per crescere e produrre i suoi fiori. L’apporto d’acqua deve essere regolare per tutta la stagione vegetativa, facendo attenzione a non inzuppare troppo il terreno. Il substrato deve rimanere sempre umido, soprattutto d’estate, ma senza ristagni idrici.

Le piante di Sunsatia sono spesso annuali, quindi non necessiteranno di ulteriori rinvasi. Dopo l’acquisto è consigliabile travasarla in un contenitore più ampio, di circa 30 cm, insieme a del terriccio universale. Il substrato ideale deve essere fertile e ben drenato, con l’aggiunta di argilla e un’alta percentuale di torba bionda. Il concime è molto importante, e deve essere somministrato alla pianta settimanalmente e per tutto il periodo della fioritura.

Published in Green e flower
Venerdì, 18 Gennaio 2019 14:15

PIANTE AROMATICHE: COME CURARLE IN INVERNO

Coltivare le proprie piante aromatiche è facile e davvero utile. Basta qualche vaso e un po’ di spazio sul balcone per avere una scorta di odori freschi, sempre a portata di mano. Gli aromi non servono solo a insaporire le pietanze, ma arredano anche giardini e terrazzi grazie ai loro bellissimi fiori colorati e alle foglie sempreverdi.

Le piante aromatiche sono molto resistenti e nelle condizioni ottimali possono durare anche per anni. Inoltre si adattano bene al clima mite del nostro paese, a eccezione del basilico che non sopravvive a temperature inferiori ai 10 gradi.

Alloromaggioranamenta rosmarino, sopportano anche le basse temperature e crescono tranquillamente all’aperto. È probabile che le foglie secchino durante l’inverno, ma questo non deve allarmarci; le radici rimangono vive e continuano a nutrirsi anche durante questa stagione. In primavera, dopo che avremo spuntato i rami secchi, queste piante torneranno rinvigorite e si riempiranno di nuova vegetazione.

Alcune piante aromatiche come la salvia, il timo, l’origano e il peperoncino temono le gelate invernali e preferiscono essere poste al riparo, all’interno di una serra. Le piante che crescono in piena terra per resistere al freddo prediligono posizioni riparate, meglio se contro un muro o in una zona soleggiata. Molto importante è la composizione del substrato, che deve essere ricco di ghiaia e molto ben drenato per evitare che l’acqua stagni e congeli nel terreno.

Nelle regioni più fredde, può essere utile anche creare uno strato di pacciamatura, coprendo il terreno con della corteccia, al fine di tenerlo al caldo e proteggerlo dal gelo e dalle piogge eccessive. Per evitare i temuti ristagni, durante la stagione invernale bisogna innaffiare solo di rado, quando le giornate sono soleggiate.

Può essere utile, durante questa fase di riposo vegetativo, somministrare un fertilizzante che incrementi l’attività metabolica della pianta, aiutandola a resistere anche agli inverni più rigidi. Sopratutto le piante in vaso, hanno bisogno di fertilizzanti ricchi di aminoacidi, vitamine e sostanze umiche che aiutano la pianta a resistere meglio alle malattie e alle avversità climatiche. Trattandosi di piante destinate all’alimentazione, meglio scegliere un concime organico, utilizzabile in agricoltura biologica.

ALTEA ATTIVA 300ML

33002828A001

Dettagli Prodotto

€ 10,50


Compo Bio Concime per Piante Aromatiche 500 ml

35009368A001

Dettagli Prodotto

€ 6,25


Compo Bio Terriccio Orto Semina 20 litri

37007126A001

Dettagli Prodotto

€ 4,00


Published in Green e flower

L’Euphorbia pulcherrima è più comunemente conosciuta come Stella di Natale. Ma è nota con il nome di Poinsettia a causa di un errore: gli esperti non accorsero che fosse una Euphorbia quando fecero la sua prima catalogazione botanica.

La Stella di Natale è una pianta d’appartamento molto diffusa, soprattutto durante le feste invernali, reperibile in molti colori e screziature diverse. Simbolo natalizio per eccellenza, resiste all’aperto solo in zone dagli inverni moto miti, dove diventa un piccolo arbusto. I fiori sono in realtà foglie colorate dette brattee, mentre i fiori veri e propri sono piccoli e spuntano al centro delle foglie in inverno.

 

STELLA DI NATALE: COME COLTIVARLA TUTTO L’ANNO

La Stella di Natale va coltivata in casa in zone luminose e fresche, a una temperatura compresa tra 15° e 20° C, lontana da termosifoni o correnti d’aria. Durante l’inverno, servono almeno 14 ore giornaliere di buio e 10 di luce intensa per almeno 30 giorni consecutivi per ottenere la rinascita delle brattee colorate.

Le innaffiature devono essere frequenti, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra; teme i ristagni idrici, per questo motivo bisogna evitare di lasciare l’acqua per molto tempo nel sottovaso. Le brattee colorate durano a lungo sulla pianta ma possono cadere e seccarsi se l’ambiente è troppo secco o se la pianta è esposta ai raggi diretti del sole.

Ḕ consigliabile fornire del concime specifico per Stelle di Natale o per piante da fiore, ogni 15 giorni durante il periodo di ripresa vegetativa. Quando le brattee cadono, occorre accorciare gli steli ed effettuare il rinvaso con terriccio universale concimato con un prodotto per piante verd: dopo poco nasceranno le nuove foglie verdi. Il lattice bianco che esce dagli steli recisi può risultare irritante per la pelle, perciò al momento di accorciare gli steli, conviene indossare guanti protettivi.

Compo Sana Terriccio per Piante Fiorite 20 litri

09000681A001

Dettagli Prodotto

€ 6,90


Published in Green e flower
Pagina 1 di 2

Garden Zanet

Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
F.lli ZANET di Zanet Enzo

P.Iva 01648660031
Reg. Imp. No 1252/98

Via Valsesia n°8 28077 Prato Sesia (NO)
T 0163.85.20.11
F 0163.85.29.42

Orari

Orari di Apertura
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
Tutti i giorni, festivi compresi

Mesi di luglio e agosto, domenica 
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 

Giorni di Chiusura
Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

 x 
Carrello - € 0,00

  • Carrello vuoto