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Martedì, 02 Luglio 2019 15:19

5 COSE DA FARE A LUGLIO NELL’ORTO

RACCOGLIERE: E’ UN MESE RICCO!

La prima cosa da fare nell’orto a Luglio è raccogliere i frutti delle nostre semine! Sono ormai giunti a maturazione gli ortaggi estivi seminati in precedenza. Il raccolto abbondante comprende: melanzane, cetrioli, peperoni, pomodori, meloni, fagiolini, piselli, lattuga e tutte le piante aromatiche. 

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IRRIGARE: ARRIVA IL CALDO

Luglio è anche uno dei mesi più caldi dell’anno, perciò l’orto richiederà innaffiature frequenti, una volta al giorno per tutta l’estate. Se non potete occuparvene, è meglio munirsi di un sistema di irrigazione a goccia che provvederà a bagnare le piantine al posto vostro mentre siete in vacanza.

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SEMINARE: PENSIAMO ALL’AUTUNNO

L’orto è un ciclo continuo: oltre alla raccolta di ortaggi, Luglio è anche tempo di semina e si possono cominciare a interrare ortaggi autunnali come cavoli, porri, finocchi, radicchio e alcuni buonissimi ortaggi tardivi come piselli, biete, zucchine, ravanelli, lattuga e carote.

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TRUCCHI: PROTEGGIAMO I POMODORI

Per favorire lo sviluppo dei primi grappoli della pianta di Pomodoro, dobbiamo cimare e asportare alcuni rami bassi privi di frutti. È anche necessario spostare all’ombra le varietà più delicate, sopratutto se si pensa di partire e lasciare l’orto al proprio destino: in questa stagione il sole è forte e può bruciare alcune piante.

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CONCIMARE: NON ESAGERIAMO

L’orto in questo periodo dell’anno non necessita di particolari concimazioni, anche perchè i raccolti sono frequenti. Nel caso in cui riteniate necessario intervenire, è importante scegliere fertilizzanti ricchi di Potassio e poveri di Azoto, per evitare di compromettere il gusto del raccolto. Ovviamente autorizzati in agricoltura biologica!

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Published in Tecnica e cura
Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:02

ORTO: I LAVORI DI MAGGIO

Maggio è senza dubbio il mese migliore per lavorare nell’orto e trarne soddisfazione. Le giornate più lunghe ci inducono a passare più tempo fuori in giardino o sul balcone, a seminare nuove varietà e cogliere primizie. Ecco tutti gli interventi tipici del mese di Maggio.

MAGGIO NELL’ORTO: SEMINARE, RACCOGLIERE, PROTEGGERE

Maturano nell’orto ravanelli, sedani, lattuga, cicoria e – dove il clima lo permette – anche carote e cipolle bianche. Tipiche di questo periodo sono le prime fragole e gli asparagi, ma anche il prezzemolo e alcune erbe aromatiche come il timo, la melissa e la salvia.

Questo mese è perfetto per seminare ortaggi estivi come zucchine, pomodori, cetrioli e per chi vive in zone dal clima mite, i meloni.

Per quanto riguarda l’orto è necessario dedicare un po’ di tempo all’estirpazione delle piante infestati, che sicuramente avranno cominciato a crescere nei terreni precedentemente seminati. Si faranno vivi anche i primi funghi delle piante, non scoraggiamoci! Basterà trattare le piante con un anticrittogrammico a base di rame, cioè un funghicida per colture biologiche che non “inquina” in alcun modo il raccolto.

Alcune piante, come ad esempio il pomodoro, possono presentare un ingiallimento fogliare e una difficoltà a sviluppare nuovi germogli, con rami deboli e accartocciati. Questa impossibilità di assimilare i nutrienti necessari, si può supplire somministrando alla pianta un biointegratore a base di calcio una volta a settimana, finché i sintomi non saranno scomparsi.

Le irrigazioni in questo periodo non dovranno essere frequenti, a causa delle già abbondanti precipitazioni primaverili. Non si dovrà eccedere neanche col concime, necessario solo nelle nuove colture e nei trapianti.

Quando si parla di orto, è importante assicurarsi che i prodotti che andiamo a impiegare, dal terriccio ai fertilizzanti, siano consentiti in agricoltura biologica.

Foto: Ortomio

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Foto: Ortomio

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L’idea di trasformare i balconi in orti è tutt’altro che nuova ed è stata largamente usata in passato durante gli austeri anni dell’ultima guerra. Da qualche tempo però, gli “orti in vaso” sono tornati e hanno invaso i balconi di città e metropoli di tutto il mondo. Anche perchè la coltivazione di frutta e verdura in vaso non richiede competenze orticole superiori a quelle necessarie per crescere una pianta ornamentale, ma dona moltissima soddisfazione in più e, se ben organizzato, un evidente risparmio. Senza contare le valenze ecologiche: sappiamo con certezza come sono coltivati gli ortaggi che portiamo in tavola e, visto che l’orto di casa è a “metro zero”, non contribuiamo all’inquinamento connesso al trasporto.

ORTO IN VASO: LE PIANTE CHE VANNO D’ACCORDO

Il problema principale di un orto sul balcone è l’organizzazione dello spazio, che spesso è molto limitato e deve essere utilizzato al meglio.Una buona soluzione consiste nel piantare gli ortaggi tutti insieme, in un’unica cassetta invece che in vasi singoli, sempre rispettando le esigenze colturali delle varie piante. Ogni combinazione va studiata, perchè fra alcune piante c’è una vera e propria incompatibilità; per esempio, le piante che appartengono alla stessa famiglia botanica, se sistemate una accanto all’altra, finiscono per indebolirsi a vicenda e vengono attaccate da malattie e parassiti.

Altri ortaggi, invece, crescono pacificamente nella stessa cassetta e possono anche ottenere vantaggi reciproci dalla forzata convivenza. Per esempio cavoli, lattuga, pomodori e prezzemolo sono perfetti da piantare assieme. In Aprile, dopo aver concimato il terreno, si può piantare il cavolo e alcune piante di lattuga, da sostituire a Giugno coi pomodorini.Un altro accostamento riuscito è quello tra cetrioli, fagiolini e insalata, intervallando una piantina con l’altra e piantando ai lati della cassetta del basilico per tutta la stagione estiva.

ORGANIZZIAMO LO SPAZIO

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 6

Lo spazio a disposizione sui terrazzi è sempre troppo poco, rispetto alle ambizioni degli urban farmer! Quindi è bene ingegnarsi e sfruttare tutti gli spazi a disposizione.

Sul pavimento possiamo ovviamente posizionare delle vasche, cioè dei grossi vasi alti almeno 50 cm, capaci di ospitare piante importanti come i pomodori o le melanzane. Possiamo optare per un semplice vaso con sottovaso oppure per soluzioni più evolute che incorporano la riserva d’acqua, per essere sicuri della  costante irrigazione dell’orto. Quando creiamo una vasca, cerchiamo di occupare tutti gli spazi anche in verticale: insieme ai pomodori, che si sviluppano in altezza, possiamo coltivare dell’insalata (in superficie) e delle carote (nel sottosuolo).

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Le pareti sono una risorsa spesso inutilizzata: in commercio esistono molte soluzioni concepite proprio per l’orto verticale. Alcune sono in plastica, da appendere o componibili, ma ci sono anche in tessuto,  composte da varie “tasche”: è sufficiente appenderli e sarà il terriccio a dare consistenza ai vari scomparti. In realtà non c’è che sbizzarrirsi con la fantasia: un’altra soluzione low cost è riempire un sacco di iuta di terriccio per orto e creare dei fori laterali nei quali posizionare le piantine. Con questi sacchi appesi potrete moltiplicare la produzione.

Per sfruttare le pareti, potete procurarvi delle varietà di ortaggi rampicanti come i fagiolini o le zucchine: crescendo in verticale non occuperanno tutta la terra del vaso, che così potrà ospitare anche altre verdure.

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Un’altra risorsa sono le ringhiere dei balconi, sulle quali possiamo aggianciare i classici portavasi in metallo e i vasi rettangolari. Normalmente il vaso viene posizionato all’interno del balcone, ma mettendo un portavaso rivolto all’esterno potremo raddoppiare lo spazio. Se poi abbiamo la fortuna di avere un balcone in metallo con altre barre orizzontali intermedie, potremo fissare altri portavaso per sfruttare a pieno tutti gli spazi. In quest’ultimo caso, considerate sempre lo sviluppo verticale delle piante: se i vasi sono ravvicinati per esempio possiamo coltivare dell’insalata da taglio.

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Foto: Verdemax

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Mercoledì, 27 Febbraio 2019 13:44

SEMINE PRIMAVERILI: L’IMPORTANZA DELLA ROTAZIONE

Prima di procedere alla semina primaverile è importante considerare la rotazione delle coltivazioni. Ogni specie di pianta, crescendo, assorbe dal terreno tutte le sostanze nutritive necessarie al suo sviluppo e, contemporaneamente, attraverso le radici ne espelle delle altre. Non esistono in natura (eccezion fatta per i pomodori e i fagioli rampicanti) piante orticole che ricrescono, di anno in anno, sempre nello stesso luogo, senza causare un notevole impoverimento del terreno. Cioè la cosiddetta “stanchezza” del terreno: le piante non prosperano più e vengono facilmente attaccate da malattie e insetti. E’ per prevenire questi problemi che l’esperienza ha suggerito la pratica della rotazione delle colture.

Vale quindi la pena ricordare la grande capacità delle leguminose, di fissare l’azoto dall’aria cedendolo al terreno tramite le radici: un processo che rivitalizza il terreno, infatti è sempre consigliabile seminare delle leguminose prima e dopo la coltivazione di un ortaggio forte consumatore di elementi  nutritivi, come per esempio i cavoli, le patate o le zucchine.

La rotazione delle coltura consiste nell’alternare di anno in anno, sulle aiuole dell’orto, la coltivazione degli ortaggi suddividendoli in grandi consumatori (cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolo rapa, cetrioli, patate, pomodori, porri, sedano rada, zucche e zucchine), medi consumatori (aglio, barbabietole, carote, cipolle, finocchi, insalate, ravanelli, spinaci) e deboli consumatori (aromatiche, erbe medicinali, fagioli, piselli). In una rotazione quadriennale, nel quarto anno potrete lasciar “riposare” il terreno, magari arricchendolo con una “concimazione verde” di leguminose. Inoltre alcune piante, se coltivate vicine, favoriscono il reciproco sviluppo e si difendono vicendevolmente dai parassiti. Le sostanze emesse dalle radici dei pomodori, per esempio, stimolano la crescita dei sedani e le carote tengono lontana la mosca delle cipolle e viceversa. L’agricoltura biologica sfrutta proprio queste simpatie fra le piante per evitare l’uso di fertilizzanti chimici e agrofarmaci.

 

rotazione semine

 

La semina è forse il momento più importante per la costruzione di un orto. Un seme ha bisogno di calore, aria e umidità e tocca a noi fornirglieli. Non abbiate fretta di seminare: attendete, in primavera, che il terreno sia sufficientemente riscaldato e, se il freddo dovesse tornare improvvisamente, preparatevi a proteggete l’orto con dei teli. In primavere il terreno dovrebbe essere morbido, ricco di humus e non compatto: se la concimazione autunnale è stata condotta a regola d’arte, è così che dovreste ritrovare il vostro giardino in primavera. Sarà quindi sufficiente una lavorazione superficiale e di pareggiamento per favorire la defluizione dell’acqua d’irrigazione ed evitare pericolosi ristagni.

Published in Tecnica e cura
Venerdì, 15 Febbraio 2019 13:07

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA: L’ORTO A FEBBRAIO

La Calciocianamide Nitrata è un ottimo fertilizzante, che viene utilizzato nei mesi invernali per la preparazione del terreno alla successiva semina: con la fine delle gelate il terreno diventa più malleabile e quindi più facile da lavorare. Infatti, prima della semina o del trapianto delle colture, occorrerà effettuare un’accurata vangatura: frantumando le zolle arieggeremo il terreno, lo renderemo più permeabile ed elimineremo i residui delle precedenti colture, sassi ed erbacce.

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA

Dopo questa operazione, andremo ad irrigare il terreno e subito dopo a distribuire in modo uniforme la Calciocianamide Nitrata,  un concime che migliora la fertilità naturale del terreno e manifesta anche un’azione polivalente contro funghi e insetti parassiti.Il terreno umido e il periodo di attesa (15-20 giorni) tra la stesura della Calciocianamide Nitrata e la semina sono due fattori essenziali per dargli il tempo necessario per trasformarsi in azoto a lenta cessione disponibile alla coltura.Successivamente, se il clima sarà sufficientemente mite, potremo iniziare la semina di alcune colture, in particolare si consigliano le crucifere, i legumi, le piante aromatiche, le carote.In zone con temperature più basse occorrerà proteggere i germogli dalle gelate e mantenere il terreno umido e sufficientemente caldo utilizzando del tessuto non tessuto oppure una serra tunnel.Se il gelo si fa ancora sentire, si consiglia di non esagerare con le annaffiature nei primi giorni, ma di aspettare di vedere uscire dal terreno i primi germogli.

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Martedì, 08 Gennaio 2019 11:29

COLTIVARE L’ORTO A GENNAIO

L’inverno è la stagione perfetta per eseguire piccoli lavori di manutenzione all’interno dell’orto. Sembra un periodo di riposo forzato a causa delle giornate brevi e del freddo insistente, invece il nostro orto continua a vivere anche durante questa stagione. A gennaio per esempio, si può preparare il terreno per la semina, estirpare le vecchie piante e pianificare le coltivazioni in vista del nuovo anno.

PREPARAZIONE DEL TERRENO

La prima operazione da compiere per preparare l’orto è la vangatura. Con la vanga si frantumano le zolle di terra presenti in superficie e si rimescola il substrato per renderlo più permeabile e arieggiato. La vanga deve penetrare almeno 20-30 cm in profondità nel terreno, al fine di estirpare tutte le radici, i sassi e i residui delle colture precedenti. Una volta che il terreno sarà ripulito è il momento di distribuire dello stallatico o del concime specifico, come per esempio il Calciocianamide Nitrato. Questo fertilizzante è particolarmente indicato per concimare l’orto perchè ricco di calcio, che agisce come correttivo sui terreni acidi rendendoli neutri e più fertili. Il Calciocianamide riduce anche il problema delle lumache, controlla le infestanti e agisce nel terreno contro gli agenti responsabili delle malattie delle piante. Il letame invece è ricco di Azoto ed è un concime a lenta cessione, che continua a nutrite il terreno per settimane.

COSA SEMINARE A GENNAIO

Dopo 2-3 settimane dalla distribuzione del concime possiamo iniziare a seminare qualche ortaggio tipico della stagione invernale come cavoli, cipolle, ravanelli e valeriana. Se viviamo in zone più miti possiamo anche coltivare spinaci, bietole, radicchio, fave e piselli.

Le sementi vanno disposte in file e ricoperti da pochi centimetri di terra; molto importante durante la fase della semina è non eccedere con l’acqua, per non rischiare di gelare il terreno. L’orto andrebbe irrigato solo durante il giorno quando il sole è caldo e mai in dosi eccessive. Chi vive in zone dove la temperatura scende sotto lo zero, può proteggere il proprio orto con una piccola serra a tunnel. Se invece le gelate sono solo un avvenimento sporadico basterà munirsi di un tessuto non tessuto, da posizionare sopra il terreno per difenderlo dalla brina.

Queste semplici soluzioni basteranno a tenere al caldo i semi durante la delicata fase di germinazione, senza ricorrere a serre riscaldate o semenzai.

 

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Giovedì, 22 Novembre 2018 22:41

COME PROTEGGERE LE PIANTE DAL FREDDO

In inverno, gelate notturne e intemperie possono causare numerosi danni a piante ornamentali, campi coltivati e piccoli orti. Alcune delle piante più diffuse nei nostri giardini infatti, come agrumi e alcune piante tropicali, non resistono a temperature inferiori allo zero e vanno dunque protette. Ma come possiamo proteggere le piante dal freddo?

PROTEGGERE LE PIANTE DAL FREDDO: DALLE SERRE AI TELI

Per quanto riguarda le piccole piante in vaso, si possono facilmente portare in casa al caldo oppure, meglio ancora, spostarle in una serra. Oggi, anche chi dispone di poco spazio può trovare in commercio piccole serre facili da montare; alcuni modelli, pensati apposta per il terrazzo, occupano appena una parete e si sviluppano in altezza.

Se per le piante in vaso la serra risolve ogni problema, più complesso diventa proteggere le piante coltivate in piena terra. Un metodo tradizionale per proteggere le radici delle piante, una delle parti più delicate e danneggiabili dal freddo, è la pacciamatura. Sistemare foglie secche, trucioli e altre fibre naturali sul terreno, protegge l’apparato radicale dal freddo e lo preserva da eventuali ristagni d’acqua che potrebbero gelare il terreno sottostante.

Più pratico e incisivo è il telo di tessuto non tessuto, un materiale permeabile all’aria e all’acqua di facile impiego, molto resistente. Questo telo può essere usato in questa stagoine per proteggere alberi e ortaggi, ma viene utilizzato anche per anticipare la semina e prolungare i raccolti.Il suo impiego è molto semplice: possiamo avvolgerlo intorno alla chioma e al tronco di una pianta per isolarla, oppure costruire un tunnel sopra un campo coltivato, o ancora stenderlo su piccole siepi o aiuole. Il telo di tessuto non tessuto permette alla pianta di mantenere una temperatura costante ma a differenza del telo di plastica di alcune serre, la lascia libera di respirare e di assorbire l’acqua dall’ambiente circostante.

 

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Il contalitri è un simpatico gadget che ci permette di dare la giusta quantità di acqua a ogni pianta. Già: ogni pianta ha diverse esigenze di irrigazione, eppure quando irrighiamo il giardino spesso tendiamo a dimenticarcene. A meno che non abbiamo installato un impianto di irrigazione interrato comandato da una centralina, che gestirà simultaneamente in modo autonomo sia gli irrigatori a battente per il prato sia il tubo gocciolatore per la siepe o le piantine dell’orto più delicate, è infatti difficile capire quanta acqua stiamo erogando se usiamo un tubo per irrigazione con lancia.

IL CONTALITRI: FACILE E INTELLIGENTE

La tecnologia sta facendo passi da gigante e anche nella cura del giardino spesso ci viene incontro con soluzioni sempre più facili e intelligenti. In questo caso ci ha pensato Gardena che ha realizzato un piccolo contalitri, da frapporre tra il tubo e l’irrigatore, che ci permette di dosare la giusta quantità di acqua per ogni pianta, tendendo sotto controllo anche gli sprechi.

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Ovviamente può essere utilizzato su tutti i raccordi Gardena, anche per esempio per misurare il consumo di acqua di un irrigatore fisso o per misurare.

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Venerdì, 19 Ottobre 2018 11:29

I LAVORI NELL’ORTO IN OTTOBRE

L’orto in ottobre è fatto soprattutto di semine e interventi di manutenzione, da effettuare in vista del freddo e del raccolto invernale. In questo periodo infatti, possiamo raccogliere gli ultimi ortaggi, per poi liberare le aiuole delle piante che hanno terminato il loro ciclo. Al posto di melanzane, peperoncini, radicchio, prezzemolo, bietole, carote e zucchine, incominceremo a  piantare rucola, spinaci, ravanelli, lattuga e valerianella.

Nei buchi lasciati dalle colture precedenti possiamo anche coltivare rape, piselli, fave, cime di rapa e procedere al trapianto di aglio e cipolla bianca.

ORTO IN OTTOBRE: PREPARIAMO IL TERRENO PER L’INVERNO

Prima di seminare, bisogna provvedere a eliminare tutti i detriti vegetali rimasti nel terreno con una vanga e concimare abbondantemente il terreno con concime organico. Eliminiamo anche tutte le malerbe che hanno infestato il campo, ed effettuiamo una leggera sarchiatura, per evitare ristagni e arieggiare il terreno.

In questo periodo, si procede ancora con irrigazioni frequenti, sopratutto dove si coltivano le insalate e le ultime piante estive.

Si procede anche con il trapianto di bietole, cavolfiori, cavoli, cicorie, finocchi, da coprire con un telo di tessuto non tessuto nelle zone dal clima più rigido.

SERRE E TUNNEL: PER CONTINUARE A COLTIVARE ANCHE IN INVERNO

Ottobre è anche il mese in cui vanno installate le serre tunnel, in vista del gelo invernale. Il tunnel è molto utile per proteggere gli ortaggi meno resistenti dalle gelate e ci permette di prolungare alcune colture anche fuori stagione; prima di installarlo controllate bene non ci siano fori o strappi nel telo di copertura.

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Venerdì, 28 Settembre 2018 11:45

I PRIMI LAVORI NELL’ORTO IN AUTUNNO

L’orto a settembre offre frutta e ortaggi, ancora abbondantemente presenti nelle aiuole e sugli alberi, mentre il clima è ancora adatto per qualche semina autunnale. In questo periodo si raccolgono pomodori, melanzane, zucchine, ma anche peperoncini, basilico, menta, prezzemolo e origano. I frutti di settembre sono i dolcissimi fichi, insieme a more, uva, mele e pere, da raccogliere in abbondanza per cucinare conserve e marmellate. Se li abbiamo piantati, troveremo pronti nel nostro orto anche i semi di girasole, il finocchio selvatico, il rabarbaro e il cren.

L’ORTO IN AUTUNNO: PROGRAMMIAMO LA PROSSIMA PRIMAVERA

Dopo il raccolto, il terreno potrebbe essersi impoverito e inaridito, per questo si consiglia di vangare e smuovere le zolle e irrigare quotidianamente con regolarità. Importante in questa fase è la concimazione di copertura, da sistemare sul terreno al fine di assicurare un buon apporto nutritivo alle piante.

Bisogna fare attenzione  anche ai ristagni idrici e alle malattie fungine, diffuse sopratutto in zone umide e poco ventilate.

Tra i lavori necessari per preparare l’orto all’autunno, la lotta alle malerbe è uno dei più importanti. Rifugio di parassiti, crescono velocemente e rubano nutrienti alle piante, e vanno sarchiate con la zappa, o rimosse e estirpate manualmente dove necessario. Terminati i lavori, si comincia a programmare la semina, scegliendo le varietà da cogliere in autunno e in primavera. Possiamo già seminare in piena terra la lattuga, il radicchio, gli spinaci, il prezzemolo, la rucola, i ravanelli e il cavolo. Per il trapianto sono pronti i porri, la cicoria e i finocchi, mentre possiamo già sistemare in semenzaio cipolle, rape, carote e biete.

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Garden Zanet

Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
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Orari di Apertura
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Mesi di luglio e agosto, domenica 
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Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

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