: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
0163 852011        

: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00    I    0163 852011        

 x 
Carrello - € 0,00

  • Carrello vuoto
Martedì, 02 Luglio 2019 15:19

5 COSE DA FARE A LUGLIO NELL’ORTO

RACCOGLIERE: E’ UN MESE RICCO!

La prima cosa da fare nell’orto a Luglio è raccogliere i frutti delle nostre semine! Sono ormai giunti a maturazione gli ortaggi estivi seminati in precedenza. Il raccolto abbondante comprende: melanzane, cetrioli, peperoni, pomodori, meloni, fagiolini, piselli, lattuga e tutte le piante aromatiche. 

2015 07 03 5 COSE DA FARE A LUGLIO NELLORTO 2

IRRIGARE: ARRIVA IL CALDO

Luglio è anche uno dei mesi più caldi dell’anno, perciò l’orto richiederà innaffiature frequenti, una volta al giorno per tutta l’estate. Se non potete occuparvene, è meglio munirsi di un sistema di irrigazione a goccia che provvederà a bagnare le piantine al posto vostro mentre siete in vacanza.

2015 07 03 5 COSE DA FARE A LUGLIO NELLORTO 4

SEMINARE: PENSIAMO ALL’AUTUNNO

L’orto è un ciclo continuo: oltre alla raccolta di ortaggi, Luglio è anche tempo di semina e si possono cominciare a interrare ortaggi autunnali come cavoli, porri, finocchi, radicchio e alcuni buonissimi ortaggi tardivi come piselli, biete, zucchine, ravanelli, lattuga e carote.

2015 07 03 5 COSE DA FARE A LUGLIO NELLORTO 1

TRUCCHI: PROTEGGIAMO I POMODORI

Per favorire lo sviluppo dei primi grappoli della pianta di Pomodoro, dobbiamo cimare e asportare alcuni rami bassi privi di frutti. È anche necessario spostare all’ombra le varietà più delicate, sopratutto se si pensa di partire e lasciare l’orto al proprio destino: in questa stagione il sole è forte e può bruciare alcune piante.

2015 07 03 5 COSE DA FARE A LUGLIO NELLORTO 3

CONCIMARE: NON ESAGERIAMO

L’orto in questo periodo dell’anno non necessita di particolari concimazioni, anche perchè i raccolti sono frequenti. Nel caso in cui riteniate necessario intervenire, è importante scegliere fertilizzanti ricchi di Potassio e poveri di Azoto, per evitare di compromettere il gusto del raccolto. Ovviamente autorizzati in agricoltura biologica!

2015 07 03 5 COSE DA FARE A LUGLIO NELLORTO 6

 

ALTEA BLU 20KG

35008590A001

Dettagli Prodotto

€ 24,90


OrtoMio pack da 4 o 6 fascia rossa Zucchino Chiaro da palo Ortol

01000474A001

Dettagli Prodotto

€ 2,50


Polo 250 Classic

43002474A001

Dettagli Prodotto

€ 31,90


 

Published in Tecnica e cura
Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:02

ORTO: I LAVORI DI MAGGIO

Maggio è senza dubbio il mese migliore per lavorare nell’orto e trarne soddisfazione. Le giornate più lunghe ci inducono a passare più tempo fuori in giardino o sul balcone, a seminare nuove varietà e cogliere primizie. Ecco tutti gli interventi tipici del mese di Maggio.

MAGGIO NELL’ORTO: SEMINARE, RACCOGLIERE, PROTEGGERE

Maturano nell’orto ravanelli, sedani, lattuga, cicoria e – dove il clima lo permette – anche carote e cipolle bianche. Tipiche di questo periodo sono le prime fragole e gli asparagi, ma anche il prezzemolo e alcune erbe aromatiche come il timo, la melissa e la salvia.

Questo mese è perfetto per seminare ortaggi estivi come zucchine, pomodori, cetrioli e per chi vive in zone dal clima mite, i meloni.

Per quanto riguarda l’orto è necessario dedicare un po’ di tempo all’estirpazione delle piante infestati, che sicuramente avranno cominciato a crescere nei terreni precedentemente seminati. Si faranno vivi anche i primi funghi delle piante, non scoraggiamoci! Basterà trattare le piante con un anticrittogrammico a base di rame, cioè un funghicida per colture biologiche che non “inquina” in alcun modo il raccolto.

Alcune piante, come ad esempio il pomodoro, possono presentare un ingiallimento fogliare e una difficoltà a sviluppare nuovi germogli, con rami deboli e accartocciati. Questa impossibilità di assimilare i nutrienti necessari, si può supplire somministrando alla pianta un biointegratore a base di calcio una volta a settimana, finché i sintomi non saranno scomparsi.

Le irrigazioni in questo periodo non dovranno essere frequenti, a causa delle già abbondanti precipitazioni primaverili. Non si dovrà eccedere neanche col concime, necessario solo nelle nuove colture e nei trapianti.

Quando si parla di orto, è importante assicurarsi che i prodotti che andiamo a impiegare, dal terriccio ai fertilizzanti, siano consentiti in agricoltura biologica.

Foto: Ortomio

Altea Attiva 60 gr (BIO)

33002668A001

Dettagli Prodotto

€ 7,90


Altea Ortosano 4,5 kg (BIO)

33002835A001

Dettagli Prodotto

€ 13,80


 

Altea Benlitonite+Litotamnio 1 kg (BIO)

35009696A001

Dettagli Prodotto

€ 7,25


Foto: Ortomio

Published in Tecnica e cura

L’idea di trasformare i balconi in orti è tutt’altro che nuova ed è stata largamente usata in passato durante gli austeri anni dell’ultima guerra. Da qualche tempo però, gli “orti in vaso” sono tornati e hanno invaso i balconi di città e metropoli di tutto il mondo. Anche perchè la coltivazione di frutta e verdura in vaso non richiede competenze orticole superiori a quelle necessarie per crescere una pianta ornamentale, ma dona moltissima soddisfazione in più e, se ben organizzato, un evidente risparmio. Senza contare le valenze ecologiche: sappiamo con certezza come sono coltivati gli ortaggi che portiamo in tavola e, visto che l’orto di casa è a “metro zero”, non contribuiamo all’inquinamento connesso al trasporto.

ORTO IN VASO: LE PIANTE CHE VANNO D’ACCORDO

Il problema principale di un orto sul balcone è l’organizzazione dello spazio, che spesso è molto limitato e deve essere utilizzato al meglio.Una buona soluzione consiste nel piantare gli ortaggi tutti insieme, in un’unica cassetta invece che in vasi singoli, sempre rispettando le esigenze colturali delle varie piante. Ogni combinazione va studiata, perchè fra alcune piante c’è una vera e propria incompatibilità; per esempio, le piante che appartengono alla stessa famiglia botanica, se sistemate una accanto all’altra, finiscono per indebolirsi a vicenda e vengono attaccate da malattie e parassiti.

Altri ortaggi, invece, crescono pacificamente nella stessa cassetta e possono anche ottenere vantaggi reciproci dalla forzata convivenza. Per esempio cavoli, lattuga, pomodori e prezzemolo sono perfetti da piantare assieme. In Aprile, dopo aver concimato il terreno, si può piantare il cavolo e alcune piante di lattuga, da sostituire a Giugno coi pomodorini.Un altro accostamento riuscito è quello tra cetrioli, fagiolini e insalata, intervallando una piantina con l’altra e piantando ai lati della cassetta del basilico per tutta la stagione estiva.

ORGANIZZIAMO LO SPAZIO

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 6

Lo spazio a disposizione sui terrazzi è sempre troppo poco, rispetto alle ambizioni degli urban farmer! Quindi è bene ingegnarsi e sfruttare tutti gli spazi a disposizione.

Sul pavimento possiamo ovviamente posizionare delle vasche, cioè dei grossi vasi alti almeno 50 cm, capaci di ospitare piante importanti come i pomodori o le melanzane. Possiamo optare per un semplice vaso con sottovaso oppure per soluzioni più evolute che incorporano la riserva d’acqua, per essere sicuri della  costante irrigazione dell’orto. Quando creiamo una vasca, cerchiamo di occupare tutti gli spazi anche in verticale: insieme ai pomodori, che si sviluppano in altezza, possiamo coltivare dell’insalata (in superficie) e delle carote (nel sottosuolo).

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 5

Le pareti sono una risorsa spesso inutilizzata: in commercio esistono molte soluzioni concepite proprio per l’orto verticale. Alcune sono in plastica, da appendere o componibili, ma ci sono anche in tessuto,  composte da varie “tasche”: è sufficiente appenderli e sarà il terriccio a dare consistenza ai vari scomparti. In realtà non c’è che sbizzarrirsi con la fantasia: un’altra soluzione low cost è riempire un sacco di iuta di terriccio per orto e creare dei fori laterali nei quali posizionare le piantine. Con questi sacchi appesi potrete moltiplicare la produzione.

Per sfruttare le pareti, potete procurarvi delle varietà di ortaggi rampicanti come i fagiolini o le zucchine: crescendo in verticale non occuperanno tutta la terra del vaso, che così potrà ospitare anche altre verdure.

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 4

Un’altra risorsa sono le ringhiere dei balconi, sulle quali possiamo aggianciare i classici portavasi in metallo e i vasi rettangolari. Normalmente il vaso viene posizionato all’interno del balcone, ma mettendo un portavaso rivolto all’esterno potremo raddoppiare lo spazio. Se poi abbiamo la fortuna di avere un balcone in metallo con altre barre orizzontali intermedie, potremo fissare altri portavaso per sfruttare a pieno tutti gli spazi. In quest’ultimo caso, considerate sempre lo sviluppo verticale delle piante: se i vasi sono ravvicinati per esempio possiamo coltivare dell’insalata da taglio.

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 3

Foto: Verdemax

Published in Tecnica e cura
Martedì, 26 Marzo 2019 14:56

TUTTO SULLE PIANTE AROMATICHE

Gli aromi non servono solo a insaporire i cibi ma sono anche bellissime piante ornamentali. Il timo, la salvia, il rosmarino abbelliscono l’orto e il balcone con fiori colorati e profumati e all’occorrenza possono essere utilizzate per cucinare e insaporire le pietanze. Quasi tutte le piante aromatiche sono sempreverdi e si adattano bene alle condizioni climatiche del nostro paese. Sono anche perenni e quindi durano nel tempo, a eccezione del basilico che va piantato ogni anno e del prezzemolo che è una pianta biennale.

La primavera è la stagione ideale sia per seminare sia per piantare delle talee, ma per i più inesperti è sicuramente consigliabile l’acquisto di una piantina aromatica già radicata. Tutte le aromatiche devono essere travasate oppure interrate in giardino: quindi è bene munirsi di un terriccio biologico specifico per l’orto e fertilizzanti organici a lento rilascio, sempre naturali e biologici: le aromatiche sono destinate alla coltivazione.

Il nostro invito è non fermarvi alle “classiche” piante aromatiche e di sperimentare nuove coltivazioni e nuovi sapori. La gamma delle piante aromatiche dei garden center è in continuo ampliamento e tra le ultime novità meritano attenzione il Cappero, l’Incenso (Plectranthus), la Mentuccia Romana, il Rafano, la Salvia Ananas e Purpura, la Stevia Rebaudiana, il Timo Variegato o lo Zafferano.

 

Nella seguente tabella sono riportate le indicazioni da seguire per coltivare in modo corretto le piante aromatiche più diffuse. 

TIPO ACQUA SOLE VASO E TERRICCIO SEMINA
Rosmarino 2 volte a settimana pieno sole vaso grosso, almeno 35 cm di diametro. Terriccio e sabbia inizio primavera
Menta 3/4 volte a settimana mezz’ombra vaso di medie dimensioni o balconetta. Terriccio fertile inizio primavera
Basilico abbondante. In estate anche tutti i giorni pieno sole vaso di medie dimensioni, almeno 20 cm di diametro. Terriccio e sabbia metà primavera
Timo 2 volte a settimana pieno sole piccolo vaso. Terriccio ricco di humus inizio primavera
Maggiorana 2/3 volte a settimana pieno sole piccole vaso o balconetta. Terriccio o sabbia metà primavera
Salvia 2 volte a settimana pieno sole vaso di medie dimensioni, almeno 20 cm di diametro. Terriccio e sabbia inizio primavera
Erba cipollina 3/4 volte a settimana pieno sole piccolo vaso o balconetta. Terriccio sabbioso ricco di compost metà primavera
Prezzemolo 3/4 volte a settimana mezz’ombra piccolo vaso. Terriccio ricco di sostanze organiche primavera ed estate

 

Published in Green e flower
Mercoledì, 27 Febbraio 2019 13:44

SEMINE PRIMAVERILI: L’IMPORTANZA DELLA ROTAZIONE

Prima di procedere alla semina primaverile è importante considerare la rotazione delle coltivazioni. Ogni specie di pianta, crescendo, assorbe dal terreno tutte le sostanze nutritive necessarie al suo sviluppo e, contemporaneamente, attraverso le radici ne espelle delle altre. Non esistono in natura (eccezion fatta per i pomodori e i fagioli rampicanti) piante orticole che ricrescono, di anno in anno, sempre nello stesso luogo, senza causare un notevole impoverimento del terreno. Cioè la cosiddetta “stanchezza” del terreno: le piante non prosperano più e vengono facilmente attaccate da malattie e insetti. E’ per prevenire questi problemi che l’esperienza ha suggerito la pratica della rotazione delle colture.

Vale quindi la pena ricordare la grande capacità delle leguminose, di fissare l’azoto dall’aria cedendolo al terreno tramite le radici: un processo che rivitalizza il terreno, infatti è sempre consigliabile seminare delle leguminose prima e dopo la coltivazione di un ortaggio forte consumatore di elementi  nutritivi, come per esempio i cavoli, le patate o le zucchine.

La rotazione delle coltura consiste nell’alternare di anno in anno, sulle aiuole dell’orto, la coltivazione degli ortaggi suddividendoli in grandi consumatori (cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolo rapa, cetrioli, patate, pomodori, porri, sedano rada, zucche e zucchine), medi consumatori (aglio, barbabietole, carote, cipolle, finocchi, insalate, ravanelli, spinaci) e deboli consumatori (aromatiche, erbe medicinali, fagioli, piselli). In una rotazione quadriennale, nel quarto anno potrete lasciar “riposare” il terreno, magari arricchendolo con una “concimazione verde” di leguminose. Inoltre alcune piante, se coltivate vicine, favoriscono il reciproco sviluppo e si difendono vicendevolmente dai parassiti. Le sostanze emesse dalle radici dei pomodori, per esempio, stimolano la crescita dei sedani e le carote tengono lontana la mosca delle cipolle e viceversa. L’agricoltura biologica sfrutta proprio queste simpatie fra le piante per evitare l’uso di fertilizzanti chimici e agrofarmaci.

 

rotazione semine

 

La semina è forse il momento più importante per la costruzione di un orto. Un seme ha bisogno di calore, aria e umidità e tocca a noi fornirglieli. Non abbiate fretta di seminare: attendete, in primavera, che il terreno sia sufficientemente riscaldato e, se il freddo dovesse tornare improvvisamente, preparatevi a proteggete l’orto con dei teli. In primavere il terreno dovrebbe essere morbido, ricco di humus e non compatto: se la concimazione autunnale è stata condotta a regola d’arte, è così che dovreste ritrovare il vostro giardino in primavera. Sarà quindi sufficiente una lavorazione superficiale e di pareggiamento per favorire la defluizione dell’acqua d’irrigazione ed evitare pericolosi ristagni.

Published in Tecnica e cura
Venerdì, 18 Gennaio 2019 14:15

PIANTE AROMATICHE: COME CURARLE IN INVERNO

Coltivare le proprie piante aromatiche è facile e davvero utile. Basta qualche vaso e un po’ di spazio sul balcone per avere una scorta di odori freschi, sempre a portata di mano. Gli aromi non servono solo a insaporire le pietanze, ma arredano anche giardini e terrazzi grazie ai loro bellissimi fiori colorati e alle foglie sempreverdi.

Le piante aromatiche sono molto resistenti e nelle condizioni ottimali possono durare anche per anni. Inoltre si adattano bene al clima mite del nostro paese, a eccezione del basilico che non sopravvive a temperature inferiori ai 10 gradi.

Alloromaggioranamenta rosmarino, sopportano anche le basse temperature e crescono tranquillamente all’aperto. È probabile che le foglie secchino durante l’inverno, ma questo non deve allarmarci; le radici rimangono vive e continuano a nutrirsi anche durante questa stagione. In primavera, dopo che avremo spuntato i rami secchi, queste piante torneranno rinvigorite e si riempiranno di nuova vegetazione.

Alcune piante aromatiche come la salvia, il timo, l’origano e il peperoncino temono le gelate invernali e preferiscono essere poste al riparo, all’interno di una serra. Le piante che crescono in piena terra per resistere al freddo prediligono posizioni riparate, meglio se contro un muro o in una zona soleggiata. Molto importante è la composizione del substrato, che deve essere ricco di ghiaia e molto ben drenato per evitare che l’acqua stagni e congeli nel terreno.

Nelle regioni più fredde, può essere utile anche creare uno strato di pacciamatura, coprendo il terreno con della corteccia, al fine di tenerlo al caldo e proteggerlo dal gelo e dalle piogge eccessive. Per evitare i temuti ristagni, durante la stagione invernale bisogna innaffiare solo di rado, quando le giornate sono soleggiate.

Può essere utile, durante questa fase di riposo vegetativo, somministrare un fertilizzante che incrementi l’attività metabolica della pianta, aiutandola a resistere anche agli inverni più rigidi. Sopratutto le piante in vaso, hanno bisogno di fertilizzanti ricchi di aminoacidi, vitamine e sostanze umiche che aiutano la pianta a resistere meglio alle malattie e alle avversità climatiche. Trattandosi di piante destinate all’alimentazione, meglio scegliere un concime organico, utilizzabile in agricoltura biologica.

ALTEA ATTIVA 300ML

33002828A001

Dettagli Prodotto

€ 10,50


Compo Bio Concime per Piante Aromatiche 500 ml

35009368A001

Dettagli Prodotto

€ 6,25


Compo Bio Terriccio Orto Semina 20 litri

37007126A001

Dettagli Prodotto

€ 4,00


Published in Green e flower

Garden Zanet

Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
F.lli ZANET di Zanet Enzo

P.Iva 01648660031
Reg. Imp. No 1252/98

Via Valsesia n°8 28077 Prato Sesia (NO)
T 0163.85.20.11
F 0163.85.29.42

Orari

Orari di Apertura
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
Tutti i giorni, festivi compresi

Mesi di luglio e agosto, domenica 
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 

Giorni di Chiusura
Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

 x 
Carrello - € 0,00

  • Carrello vuoto