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Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:02

ORTO: I LAVORI DI MAGGIO

Maggio è senza dubbio il mese migliore per lavorare nell’orto e trarne soddisfazione. Le giornate più lunghe ci inducono a passare più tempo fuori in giardino o sul balcone, a seminare nuove varietà e cogliere primizie. Ecco tutti gli interventi tipici del mese di Maggio.

MAGGIO NELL’ORTO: SEMINARE, RACCOGLIERE, PROTEGGERE

Maturano nell’orto ravanelli, sedani, lattuga, cicoria e – dove il clima lo permette – anche carote e cipolle bianche. Tipiche di questo periodo sono le prime fragole e gli asparagi, ma anche il prezzemolo e alcune erbe aromatiche come il timo, la melissa e la salvia.

Questo mese è perfetto per seminare ortaggi estivi come zucchine, pomodori, cetrioli e per chi vive in zone dal clima mite, i meloni.

Per quanto riguarda l’orto è necessario dedicare un po’ di tempo all’estirpazione delle piante infestati, che sicuramente avranno cominciato a crescere nei terreni precedentemente seminati. Si faranno vivi anche i primi funghi delle piante, non scoraggiamoci! Basterà trattare le piante con un anticrittogrammico a base di rame, cioè un funghicida per colture biologiche che non “inquina” in alcun modo il raccolto.

Alcune piante, come ad esempio il pomodoro, possono presentare un ingiallimento fogliare e una difficoltà a sviluppare nuovi germogli, con rami deboli e accartocciati. Questa impossibilità di assimilare i nutrienti necessari, si può supplire somministrando alla pianta un biointegratore a base di calcio una volta a settimana, finché i sintomi non saranno scomparsi.

Le irrigazioni in questo periodo non dovranno essere frequenti, a causa delle già abbondanti precipitazioni primaverili. Non si dovrà eccedere neanche col concime, necessario solo nelle nuove colture e nei trapianti.

Quando si parla di orto, è importante assicurarsi che i prodotti che andiamo a impiegare, dal terriccio ai fertilizzanti, siano consentiti in agricoltura biologica.

Foto: Ortomio

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Foto: Ortomio

Published in Tecnica e cura

L’idea di trasformare i balconi in orti è tutt’altro che nuova ed è stata largamente usata in passato durante gli austeri anni dell’ultima guerra. Da qualche tempo però, gli “orti in vaso” sono tornati e hanno invaso i balconi di città e metropoli di tutto il mondo. Anche perchè la coltivazione di frutta e verdura in vaso non richiede competenze orticole superiori a quelle necessarie per crescere una pianta ornamentale, ma dona moltissima soddisfazione in più e, se ben organizzato, un evidente risparmio. Senza contare le valenze ecologiche: sappiamo con certezza come sono coltivati gli ortaggi che portiamo in tavola e, visto che l’orto di casa è a “metro zero”, non contribuiamo all’inquinamento connesso al trasporto.

ORTO IN VASO: LE PIANTE CHE VANNO D’ACCORDO

Il problema principale di un orto sul balcone è l’organizzazione dello spazio, che spesso è molto limitato e deve essere utilizzato al meglio.Una buona soluzione consiste nel piantare gli ortaggi tutti insieme, in un’unica cassetta invece che in vasi singoli, sempre rispettando le esigenze colturali delle varie piante. Ogni combinazione va studiata, perchè fra alcune piante c’è una vera e propria incompatibilità; per esempio, le piante che appartengono alla stessa famiglia botanica, se sistemate una accanto all’altra, finiscono per indebolirsi a vicenda e vengono attaccate da malattie e parassiti.

Altri ortaggi, invece, crescono pacificamente nella stessa cassetta e possono anche ottenere vantaggi reciproci dalla forzata convivenza. Per esempio cavoli, lattuga, pomodori e prezzemolo sono perfetti da piantare assieme. In Aprile, dopo aver concimato il terreno, si può piantare il cavolo e alcune piante di lattuga, da sostituire a Giugno coi pomodorini.Un altro accostamento riuscito è quello tra cetrioli, fagiolini e insalata, intervallando una piantina con l’altra e piantando ai lati della cassetta del basilico per tutta la stagione estiva.

ORGANIZZIAMO LO SPAZIO

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 6

Lo spazio a disposizione sui terrazzi è sempre troppo poco, rispetto alle ambizioni degli urban farmer! Quindi è bene ingegnarsi e sfruttare tutti gli spazi a disposizione.

Sul pavimento possiamo ovviamente posizionare delle vasche, cioè dei grossi vasi alti almeno 50 cm, capaci di ospitare piante importanti come i pomodori o le melanzane. Possiamo optare per un semplice vaso con sottovaso oppure per soluzioni più evolute che incorporano la riserva d’acqua, per essere sicuri della  costante irrigazione dell’orto. Quando creiamo una vasca, cerchiamo di occupare tutti gli spazi anche in verticale: insieme ai pomodori, che si sviluppano in altezza, possiamo coltivare dell’insalata (in superficie) e delle carote (nel sottosuolo).

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 5

Le pareti sono una risorsa spesso inutilizzata: in commercio esistono molte soluzioni concepite proprio per l’orto verticale. Alcune sono in plastica, da appendere o componibili, ma ci sono anche in tessuto,  composte da varie “tasche”: è sufficiente appenderli e sarà il terriccio a dare consistenza ai vari scomparti. In realtà non c’è che sbizzarrirsi con la fantasia: un’altra soluzione low cost è riempire un sacco di iuta di terriccio per orto e creare dei fori laterali nei quali posizionare le piantine. Con questi sacchi appesi potrete moltiplicare la produzione.

Per sfruttare le pareti, potete procurarvi delle varietà di ortaggi rampicanti come i fagiolini o le zucchine: crescendo in verticale non occuperanno tutta la terra del vaso, che così potrà ospitare anche altre verdure.

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 4

Un’altra risorsa sono le ringhiere dei balconi, sulle quali possiamo aggianciare i classici portavasi in metallo e i vasi rettangolari. Normalmente il vaso viene posizionato all’interno del balcone, ma mettendo un portavaso rivolto all’esterno potremo raddoppiare lo spazio. Se poi abbiamo la fortuna di avere un balcone in metallo con altre barre orizzontali intermedie, potremo fissare altri portavaso per sfruttare a pieno tutti gli spazi. In quest’ultimo caso, considerate sempre lo sviluppo verticale delle piante: se i vasi sono ravvicinati per esempio possiamo coltivare dell’insalata da taglio.

2015 04 22 LORTO IN VASO LAUTOPRODUZIONE SUL BALCONE 3

Foto: Verdemax

Published in Tecnica e cura
Mercoledì, 27 Febbraio 2019 13:44

SEMINE PRIMAVERILI: L’IMPORTANZA DELLA ROTAZIONE

Prima di procedere alla semina primaverile è importante considerare la rotazione delle coltivazioni. Ogni specie di pianta, crescendo, assorbe dal terreno tutte le sostanze nutritive necessarie al suo sviluppo e, contemporaneamente, attraverso le radici ne espelle delle altre. Non esistono in natura (eccezion fatta per i pomodori e i fagioli rampicanti) piante orticole che ricrescono, di anno in anno, sempre nello stesso luogo, senza causare un notevole impoverimento del terreno. Cioè la cosiddetta “stanchezza” del terreno: le piante non prosperano più e vengono facilmente attaccate da malattie e insetti. E’ per prevenire questi problemi che l’esperienza ha suggerito la pratica della rotazione delle colture.

Vale quindi la pena ricordare la grande capacità delle leguminose, di fissare l’azoto dall’aria cedendolo al terreno tramite le radici: un processo che rivitalizza il terreno, infatti è sempre consigliabile seminare delle leguminose prima e dopo la coltivazione di un ortaggio forte consumatore di elementi  nutritivi, come per esempio i cavoli, le patate o le zucchine.

La rotazione delle coltura consiste nell’alternare di anno in anno, sulle aiuole dell’orto, la coltivazione degli ortaggi suddividendoli in grandi consumatori (cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolo rapa, cetrioli, patate, pomodori, porri, sedano rada, zucche e zucchine), medi consumatori (aglio, barbabietole, carote, cipolle, finocchi, insalate, ravanelli, spinaci) e deboli consumatori (aromatiche, erbe medicinali, fagioli, piselli). In una rotazione quadriennale, nel quarto anno potrete lasciar “riposare” il terreno, magari arricchendolo con una “concimazione verde” di leguminose. Inoltre alcune piante, se coltivate vicine, favoriscono il reciproco sviluppo e si difendono vicendevolmente dai parassiti. Le sostanze emesse dalle radici dei pomodori, per esempio, stimolano la crescita dei sedani e le carote tengono lontana la mosca delle cipolle e viceversa. L’agricoltura biologica sfrutta proprio queste simpatie fra le piante per evitare l’uso di fertilizzanti chimici e agrofarmaci.

 

rotazione semine

 

La semina è forse il momento più importante per la costruzione di un orto. Un seme ha bisogno di calore, aria e umidità e tocca a noi fornirglieli. Non abbiate fretta di seminare: attendete, in primavera, che il terreno sia sufficientemente riscaldato e, se il freddo dovesse tornare improvvisamente, preparatevi a proteggete l’orto con dei teli. In primavere il terreno dovrebbe essere morbido, ricco di humus e non compatto: se la concimazione autunnale è stata condotta a regola d’arte, è così che dovreste ritrovare il vostro giardino in primavera. Sarà quindi sufficiente una lavorazione superficiale e di pareggiamento per favorire la defluizione dell’acqua d’irrigazione ed evitare pericolosi ristagni.

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Venerdì, 28 Settembre 2018 11:45

I PRIMI LAVORI NELL’ORTO IN AUTUNNO

L’orto a settembre offre frutta e ortaggi, ancora abbondantemente presenti nelle aiuole e sugli alberi, mentre il clima è ancora adatto per qualche semina autunnale. In questo periodo si raccolgono pomodori, melanzane, zucchine, ma anche peperoncini, basilico, menta, prezzemolo e origano. I frutti di settembre sono i dolcissimi fichi, insieme a more, uva, mele e pere, da raccogliere in abbondanza per cucinare conserve e marmellate. Se li abbiamo piantati, troveremo pronti nel nostro orto anche i semi di girasole, il finocchio selvatico, il rabarbaro e il cren.

L’ORTO IN AUTUNNO: PROGRAMMIAMO LA PROSSIMA PRIMAVERA

Dopo il raccolto, il terreno potrebbe essersi impoverito e inaridito, per questo si consiglia di vangare e smuovere le zolle e irrigare quotidianamente con regolarità. Importante in questa fase è la concimazione di copertura, da sistemare sul terreno al fine di assicurare un buon apporto nutritivo alle piante.

Bisogna fare attenzione  anche ai ristagni idrici e alle malattie fungine, diffuse sopratutto in zone umide e poco ventilate.

Tra i lavori necessari per preparare l’orto all’autunno, la lotta alle malerbe è uno dei più importanti. Rifugio di parassiti, crescono velocemente e rubano nutrienti alle piante, e vanno sarchiate con la zappa, o rimosse e estirpate manualmente dove necessario. Terminati i lavori, si comincia a programmare la semina, scegliendo le varietà da cogliere in autunno e in primavera. Possiamo già seminare in piena terra la lattuga, il radicchio, gli spinaci, il prezzemolo, la rucola, i ravanelli e il cavolo. Per il trapianto sono pronti i porri, la cicoria e i finocchi, mentre possiamo già sistemare in semenzaio cipolle, rape, carote e biete.

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Garden Zanet

Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
F.lli ZANET di Zanet Enzo

P.Iva 01648660031
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Via Valsesia n°8 28077 Prato Sesia (NO)
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Orari

Orari di Apertura
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Tutti i giorni, festivi compresi

Mesi di luglio e agosto, domenica 
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 

Giorni di Chiusura
Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

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