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Martedì, 18 Giugno 2019 14:28

PROTEGGERE IL PRATO DAL CALDO ESTIVO

Benché sia apprezzato come elemento “estetico” del giardino, in realtà il prato è vivo ed è importante fare il possibile affinché sia sempre in perfette condizioni, anche perché un tappeto erboso malandato non è esteticamente bello.

In Italia, con ovvie differenze tra nord e sud, il prato vive un rallentamento delle funzioni vegetative in inverno, per poi avere una crescita continua dalla primavera all’autunno. Con due momenti molto critici: il gelo invernale e l’afa estiva.

Oggi vediamo come proteggere il prato dal caldo estivo.

AFA E SICCITA’: COME PROTEGGERE IL PRATO

Per affrontare le avversità, l’erba deve essere forte e resistente e perciò un corretto nutrimento è alla base di un perfetto tappeto erboso.

Per proteggere il prato dal caldo estivo è consigliabile utilizzare, da aprile a maggio a seconda del clima e della latitudine, un fertilizzante antistress. Sono prodotti concepiti specificamente per proteggere il prato dalle avversità, grazie a un elevato contenuto di Potassio, che irrobustisce la struttura del prato aumentandone la resistenza agli stress ambientali, come i picchi di temperatura e la siccità.

Inoltre un equilibrato titolo di Azoto evita un abbondante sviluppo vegetativo, riducendo gli interventi di rasatura, la manutenzione e i consumi idrici.

Si tratta di un prodotto a lenta cessione, quindi un’applicazione è sufficiente per 3-4 mesi.

COME FARE

Distribuite a mano o con l’aiuto di un carrello spandiconcime il concime granulare, avendo cura di spargerlo uniformemente senza concentrazioni localizzate, che potrebbero risultare dannose. Seguite sempre il dosaggio indicato sulle confezioni.

Subito dopo la concimazione, irrigate il tappeto erboso trattato per accelerare il processo di scioglimento dei granuli e l’assorbimento.

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La Gaura lindheimeri è una pianta erbacea perenne proveniente dall’America Settentrionale, molto facile da coltivare e dalla fioritura abbondante. Da maggio fino a ottobre, i suoi fusti sottili si riempiono di fiorellini bianchi o rosa che ricordano piccole orchidee, e il suo fogliame verde accesso diventa leggermente rosato ai bordi.

È un pianta da esterni alta circa 50 cm, perfetta per creare macchie di colore all’interno del giardino, per creare bordure, o semplicemente da coltivare in un vaso.

 

GAURA LINDHEIMERI: ATTENZIONE ALL’IRRIGAZIONE

La Gaura è una pianta estremamente resistente che non teme il freddo e sopravvive a temperature al di sotto dello zero. Perchè cresca rigogliosa e fiorisca di continuo, deve essere posizionata in un luogo soleggiato, o al limite a mezz’ombra, in un terreno leggero e ben drenato.

Questa pianta resiste a lunghi periodi di siccità e non tollera i ristagni idrici, per questo è importante bagnare il terreno solo quando risulta asciutto, in maniera regolare e senza inzuppare il substrato. Se coltivata in vaso, è consigliabile sistemare sul fondo uno strato di argilla espansa a cui aggiungere del terriccio universale, al fine di drenare meglio l’acqua in eccesso.

In primavera e in estate, per rendere la fioritura più abbondante, si può aggiungere una volta al mese all’acqua di irrigazione, del concime per piante fiorite. Inoltre e bene recidere i fusti con i fiori appassiti, al fine di prolungare la fioritura della pianta. Durante l’inverno, quando la Gaura tende a seccarsi per via del freddo, è consigliabile potarla a 20 cm dal terreno, al fine di renderla più compatta quando rifiorirà in primavera. 

 

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Mercoledì, 29 Maggio 2019 12:11

IL PABBIO: COME DIFENDERE IL PRATO

Chi ha la fortuna di avere un prato, sa quanto sia alta la possibilità che crescano delle erbe infestanti. E’ la natura: i semi vengono trasportati dal vento e un tappeto erboso è il posto ideale per crescere.

Se desiderate un prato all’inglese, ordinato e pulito, l’unico modo per liberarsi dalle erbe infestanti è eliminarle con un intervento selettivo, avendo cura di utilizzare un prodotto adatto al tipo di pianta. Esistono infatti piante a foglia larga e a foglia stretta (come la Digitaria, il Giavone, ecc.), che richiedono interventi differenti.

 

IL PABBIO: E’ ORA DELL’ANTIGERMINELLO

Una delle piante infestanti più diffusa in Italia è il Pabbio, una pianta appartenente alla famiglia delle Graminacee che si sviluppa bene su tutti i terreni, fertili e sabbiosi, ma predilige i tappeti erbosi a causa del pH neutro che li caratterizza.

Proprio in questo periodo, tra Aprile e Luglio, il Pabbio mette le radici e si sviluppa in un’inflorescenza piatta e affusolata. Questa Graminacea toglie nutrimento alle altre piante e rovina i prati all’inglese, creando chiazze discontinue nel manto erboso. Inoltre, essendo della stessa famiglia delle erbe che compongono il prato, il Pabbio è molto difficile da eliminare senza causare danni anche alle altre piante circostanti.

Il modo migliore per scongiurare l’avvento di questo fastidioso infestante è agire in modo preventivo effettuando un trattamento con un prodotto antigerminello. Questo particolare diserbante, uccide la pianta in fase di germinazione, impedendo al seme di svilupparsi.

Perchè funzioni, bisogna agire prima della comparsa delle infestanti, e cioè dalla seconda metà di aprile fino a fine maggio, ripetendo il trattamento dopo 40-50 giorni. Bastano due sole applicazioni, per proteggere il prato dagli attacchi del Pabbio per tutta l’esatte.

Se invece il Pabbio è già presente nel manto erboso, esistono in commercio alcuni diserbanti selettivi piuttosto efficaci, da utilizzare già sulla pianta geminata. Questi prodotti riescono a neutralizzare le infestanti e sono al contempo poco dannosi per le altre erbe del prato.

 

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Mercoledì, 22 Maggio 2019 14:37

MAGGIO E’ IL MESE DELLE ROSE

La Rosa è indubbiamente il fiore più coltivato e amato dagli appassionati di giardinaggio italiani. Tantissime sono le varietà da coltivare sia in vaso sia in piena terra, tra Rose rampicanti, Rose a cespuglio, Rose in miniatura o ad alberello. Per decorare giardini, aiuole o per comporre bordure, le più diffuse sono le Rose rifiorenti a mazzi, caratterizzate da uno stelo che porta un gran numero di fiori. Le rose rampicanti e tappezzanti, si sviluppano a ridosso di un sostegno e sono adatte a ricoprire pergolati, pareti e spalliere. Per la coltivazione in vaso, sono perfette le varietà a portamento cespuglioso a grandi fiori, molto decorative e di dimensioni più ridotte.

COME DIFENDERE LE ROSE DAI PARASSITI

Il momento giusto per impiantare i rosai è in autunno e in primavera, in un terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche. Se esposte in pieno sole e annaffiate regolarmente, i primi boccioli incominceranno a schiudersi proprio a Maggio e continueranno a fiorire fino alla fine dell’estate.

Le Rose sono piante abbastanza resistenti, ma particolarmente soggette agli attacchi dei parassiti e alle malattie fungine. Afidi, cocciniglie e acari possono colpire la pianta in ogni periodo dell’anno , senza distinzioni tra varietà. La difesa migliore contro questi nemici delle piante è un controllo periodico dei fiori e delle foglie; infatti un’infestazione curata ai primi sintomi si debella con più facilità e in tempi minori.

Per eliminare i parassiti già presenti sulla pianta, è necessario intervenire con un insetticida liquido da spruzzare sul fogliame fino a alla completa disinfestazione.

Se invece a colpire la pianta è l’oidio, la ruggine o la ticchiolatura, il prodotto adatto è un funghicida da distribuire sulla pianta alla comparsa dei primi sintomi.

A scopo preventivo, si può nutrire la pianta con un concime completo ricco di Fosforo, Azoto, Potassio e Magnesio. Il fertilizzante migliora la struttura del terreno e assicura uno sviluppo sano e rigoglioso della pianta, scongiurando il rischio di contrarre malattie e parassiti. Per le piante già a dimora si consigliano tre applicazioni l’anno con un concime a lenta cessione: in primavera, a metà Giugno e a Novembre. Le piante coltivate in vaso vanno invece concimate una volta al mese con un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite.

 

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Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:02

ORTO: I LAVORI DI MAGGIO

Maggio è senza dubbio il mese migliore per lavorare nell’orto e trarne soddisfazione. Le giornate più lunghe ci inducono a passare più tempo fuori in giardino o sul balcone, a seminare nuove varietà e cogliere primizie. Ecco tutti gli interventi tipici del mese di Maggio.

MAGGIO NELL’ORTO: SEMINARE, RACCOGLIERE, PROTEGGERE

Maturano nell’orto ravanelli, sedani, lattuga, cicoria e – dove il clima lo permette – anche carote e cipolle bianche. Tipiche di questo periodo sono le prime fragole e gli asparagi, ma anche il prezzemolo e alcune erbe aromatiche come il timo, la melissa e la salvia.

Questo mese è perfetto per seminare ortaggi estivi come zucchine, pomodori, cetrioli e per chi vive in zone dal clima mite, i meloni.

Per quanto riguarda l’orto è necessario dedicare un po’ di tempo all’estirpazione delle piante infestati, che sicuramente avranno cominciato a crescere nei terreni precedentemente seminati. Si faranno vivi anche i primi funghi delle piante, non scoraggiamoci! Basterà trattare le piante con un anticrittogrammico a base di rame, cioè un funghicida per colture biologiche che non “inquina” in alcun modo il raccolto.

Alcune piante, come ad esempio il pomodoro, possono presentare un ingiallimento fogliare e una difficoltà a sviluppare nuovi germogli, con rami deboli e accartocciati. Questa impossibilità di assimilare i nutrienti necessari, si può supplire somministrando alla pianta un biointegratore a base di calcio una volta a settimana, finché i sintomi non saranno scomparsi.

Le irrigazioni in questo periodo non dovranno essere frequenti, a causa delle già abbondanti precipitazioni primaverili. Non si dovrà eccedere neanche col concime, necessario solo nelle nuove colture e nei trapianti.

Quando si parla di orto, è importante assicurarsi che i prodotti che andiamo a impiegare, dal terriccio ai fertilizzanti, siano consentiti in agricoltura biologica.

Foto: Ortomio

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Foto: Ortomio

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Giovedì, 11 Aprile 2019 14:50

PETUNIA: TUTTE LE NUOVE VARIETA’

Le piante di Petunia sono sempre più diffuse grazie alle molteplici varietà e ai nuovi ibridi presenti in commercio. La Petunia infatti, comprende più di 40 specie diverse, caratterizzate da grossi fiori a trombetta colorati di bianco, rosa, blu o indaco.

Gli incroci fra la Petunia violacea, la Petunia axillaris e la Petunia nyctaginiflora hanno dato vita a numerosi ibridi, dal portamento e dalle dimensioni più disparate. In particolare gli ibridi a portamento ricadente, come la Petunia surfinia, si sono velocemente diffuse, affiancando i Gerani nella decorazione di balconi e terrazzi.

 

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2015 04 16 PETUNIA TUTTE LE NUOVE VARIETA 9

 

PETUNIA: ATTENZIONE ALL’IRRIGAZIONE IN ESTATE

La Petunia è una pianta semirustica, perciò è molto facile da coltivare anche per i meno esperti. Dalla primavera fino all’autunno, sviluppa tantissime foglie e fiori con estrema rapidità, a patto che sia posizionata in un luogo luminoso, soleggiato e poco ventoso. In quanto pianta tropicale, ama il caldo e non sopravvive alle basse temperature, per questo viene spesso coltivata come pianta annuale. La Petunia non può essere coltivata in appartamento in inverno, perciò deperisce a causa del buio e del freddo.

È molto importante annaffiare la Petunia regolarmente, fino a tre volte a settimana nel periodo primaverile e quotidianamente durante la calura estiva. Questa pianta non resiste a lunghi periodi di siccità e appassisce subito, per questo è importante mantenere il terriccio sempre leggermente umido.

È molto importante annaffiare la Petunia regolarmente, fino a tre volte a settimana nel periodo primaverile e quotidianamente durante la calura estiva. Questa pianta non resiste a lunghi periodi di siccità e appassisce subito, per questo è importante mantenere il terriccio sempre leggermente umido.Il substrato ideale per la sua coltivazione è un terriccio per piante fiorite, permeabile e ricco di sostanze organiche.

Il concime infine, è molto importante per ottenere una fioritura rigogliosa e va somministrato alla pianta una volta a settimana, da Marzo fino a Ottobre, e una volta ogni due nel periodo invernale. Il concime liquido deve contenere un alto potenziale di Ferro e Potassio, per stimolare i processi biologici della pianta durante l’intenso periodo di fioritura.

 

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Venerdì, 22 Marzo 2019 15:15

COME COLTIVARE LE ORTENSIE IN UN VIDEO

Coltivare le Ortensie non è difficile e i suoi grandi fiori abbelliscono moltissimi giardini italiani. L’Hidrangea, comunemente conosciuta come Ortensia, è un pianta acidofila arbustiva caratterizzata da foglie verdi dentellate e grandi infiorescenze a forma sferica, che sbocciano da maggio ad agosto.

Esistono più di 40 specie di Hidrangea, con diversi colori e fioriture di dimensioni variabili e non sempre sferiche. C’è anche una specie rampicante.

COLTIVARE LE ORTENSIE: SCOPRI COME FARE CON UN VIDEO

Nel video di Compo sono illustrate le principali cure per mantenere sempre bellissima questa pianta molto generosa.

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Venerdì, 01 Marzo 2019 13:04

SANSEVERIA: AMICA DELL’ARIA – VIDEO

La Sanseveria è una pianta erbacea perenne originaria dell’India e dell’Africa centro-meridionale. E’ caratterizzata da grandi foglie radicali, lanceolate, spesse e percorse per tutto il margine esterno da striature gialle. Se ne conoscono più di 60 specie e la più originale è sicuramente la Sanseveria Cylindrica: anziché avere foglie lanceolate, le ha carnose e cilindriche.

E’ un’ottima pianta d’appartamento, poiché è stato dimostrato che ha la capacità di assorbire gli inquinanti indoor (come la formaldeide o il fumo di sigaretta) e combatte l’effetto delle radiazioni elettromagnetiche.

Predilige ambienti molto luminosi ma si adatta anche alla penombra. È una pianta che cresce tranquillamente sia in esterno sia in interno, ma in inverno non sopporta temperature sotto i 5°C.

SANSEVERIA: SCOPRI COME COLTIVARLA NEL VIDEO

Nel video di Compo sono spiegati in modo semplice tutte le regole di coltivazione di questa fantastica pianta.

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Mercoledì, 20 Febbraio 2019 11:03

PRIMULE: IL PRIMO FIORE DI PRIMAVERA

Quando parliamo di Primule, molti pensano alla piccola piantina con grandi foglie verdi rugose e un fiore giallo vivo. In realtà quella è la Primula Vulgaris, una delle specie spontanee più diffuse in Italia insieme alla Primula Veris. Dietro il nome “Primula” in realtà si nascondono più di 500 specie di piante diverse, con caratteristiche spesso differenti, come per esempio l’altezza o la forma delle foglie e del fiore.

La Primula è una pianta erbacea, annuale o perenne a seconda della specie, ed è una delle prime a fiorire all’inizio della primavera: è proprio a questa caratteristica che deve il suo nome, dal latino primus. In Italia può essere coltivata con facilità in vaso o in giardino.

Nelle zone a nord bisogna fare attenzione alle specie più delicate (come le Primule Kewensis, Malacoides, Obconica e Sinensis) che richiedono una temperatura minima invernale superiore ai 5°C. Ma le specie più rustiche possono essere coltivate facilmente in ogni regione, la Primula è anzi indicata per donare colore alle bordure e ai giardini rocciosi.In giardino le Primule richiedono un terreno ben drenato e fertile e possono essere piantate in settembre-ottobre oppure a marzo.

Per la coltivazione in vaso potete partire da un diametro di 8-10 cm, effettuando rinvasi progressivi fino a un diametro di 18 cm. Per la coltivazione in vaso è molto importante la concimazione, poiché la pianta trae il nutrimento da un piccolo pane di terra: ogni settimana aiutate le piante con un concime liquido diluito nell’acqua per l’irrigazione.

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Venerdì, 15 Febbraio 2019 13:07

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA: L’ORTO A FEBBRAIO

La Calciocianamide Nitrata è un ottimo fertilizzante, che viene utilizzato nei mesi invernali per la preparazione del terreno alla successiva semina: con la fine delle gelate il terreno diventa più malleabile e quindi più facile da lavorare. Infatti, prima della semina o del trapianto delle colture, occorrerà effettuare un’accurata vangatura: frantumando le zolle arieggeremo il terreno, lo renderemo più permeabile ed elimineremo i residui delle precedenti colture, sassi ed erbacce.

LA CALCIOCIANAMIDE NITRATA

Dopo questa operazione, andremo ad irrigare il terreno e subito dopo a distribuire in modo uniforme la Calciocianamide Nitrata,  un concime che migliora la fertilità naturale del terreno e manifesta anche un’azione polivalente contro funghi e insetti parassiti.Il terreno umido e il periodo di attesa (15-20 giorni) tra la stesura della Calciocianamide Nitrata e la semina sono due fattori essenziali per dargli il tempo necessario per trasformarsi in azoto a lenta cessione disponibile alla coltura.Successivamente, se il clima sarà sufficientemente mite, potremo iniziare la semina di alcune colture, in particolare si consigliano le crucifere, i legumi, le piante aromatiche, le carote.In zone con temperature più basse occorrerà proteggere i germogli dalle gelate e mantenere il terreno umido e sufficientemente caldo utilizzando del tessuto non tessuto oppure una serra tunnel.Se il gelo si fa ancora sentire, si consiglia di non esagerare con le annaffiature nei primi giorni, ma di aspettare di vedere uscire dal terreno i primi germogli.

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Garden Zanet

Azienda Agricola "FLOROVIVAISTICA"
F.lli ZANET di Zanet Enzo

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Reg. Imp. No 1252/98

Via Valsesia n°8 28077 Prato Sesia (NO)
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Orari

Orari di Apertura
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00
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Mesi di luglio e agosto, domenica 
Dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 

Giorni di Chiusura
Pasqua - Ferragosto - Natale - S.Stefano - 1° gennaio

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